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Canoni demaniali: balneari chiedono alla Regione tavolo tecnico sull’imposta

Regione. Le associazioni di categoria dei balneari della Liguria, nel corso dell’incontro nel pomeriggio, hanno chiesto all’assessore al Demanio della Regione Liguria Gabriele Cascino la convocazione di un tavolo tecnico per un confronto a tutto campo sulle problematiche del comparto.

Al tavolo saranno presenti i rappresentanti delle associazioni di categoria dei balneari della Liguria che hanno annunciato di voler presentare all’assessore Cascino una proposta di una nuova modulazione dell’imposta regionale sui canoni demaniali, contenuta nel disegno di legge della Giunta regionale sul Bilancio preventivo 2014, anche in relazione ai provvedimenti annunciati a livello statale nella legge di stabilità e non solo.

All’incontro nel pomeriggio in Regione Liguria era presente anche l’assessore al Turismo Angelo Berlangieri che ha sottolineato come la Regione Liguria si ritenga “impegnata al massimo in difesa dei balneari dalla direttiva Bolkstein per impedire, con ogni mezzo giuridico le possibili aste nel 2020”.

“Inaccettabili le parole dell’assessore Cascino che si dichiara disponibile, una volta venissero rivisti i canoni nazionali, a rimodulare la tassa regionale. Serve una pausa di riflessione anche per evitare le sperequazioni tra beni incamerati, concessioni demaniali semplici e gli stabilimenti balneari soggetti agli enti portuali. Dispiace inoltre che il Gruppo di Forza Italia sia venuto a conoscenza in via informale di questa riunione delle ore 14.00 organizzata dalla Giunta Regionale con i balneari e non siano stati invitati i Capigruppo a questo importante incontro tenutosi in Piazza de Ferrari”, dichiarano i consiglieri di Forza Italia Marco Melgrati, Luigi Morgillo e Marco Scajola.

“L’incontro di questo pomeriggio con gli operatori balneari organizzato dalla Giunta regionale e le dichiarazioni dell’assessore Cascino sulla possibilità di revisione della tassa regionale sui canoni demaniali solo dopo che eventualmente il Governo avrà deciso come intende muoversi su questa questione, ci preoccupano molto. La nostra richiesta è quella di capire meglio cosa accadrà e nel frattempo lasciare tutto com’era per non creare maggiore confusione e situazioni di disparità di trattamento. Stiamo parlando di un comparto importante per la nostra regione che non solo è volano di economica ma garantisce molti posti di lavoro” concludono i consiglieri regionali del Nuovo Centro Destra Gino Garibaldi, Alessio Saso e Franco Rocca.

Commenti

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  1. Scritto da charlie brown

    Aste, o in alternativa spiagge libere attrezzate. Ma basta con questa gente

  2. Scritto da LP

    Le aste che tanto invocate non saranno alla portata dei cittadini qualsiasi che hanno i risparmi da investire, saranno alla portata di grandi gruppi con ingenti capitali da investire che faranno mega strutture di lusso con piscine, spa ecc e quindi il cittadino dovrà comunque pagare per andare a spiaggia, ma pagare molto di più di quanto lo fa adesso, in pratica si formeranno tanti villaggi turistici con prezzi altissimi e mi sembra che le cose non miglioreranno per il consumatore finale. Fare le gare di assegnazione quindi vuole dire saltare dalla padella alla brace, togliere il lavoro a imprese per lo più familiari costituite da cittadini italiani per aprire le porte o meglio le spiagge a mafie, e grandi gruppi stranieri.

  3. .
    Scritto da .

    per LP, mi dispiace, ma non vedo differenza nel paragone che hai fatto.

  4. Scritto da LP

    Quando poi le spiagge saranno in mano a cinesi e russi o ancora meglio alla malavita italiana che ha capitali da riciclare allora forse rimpiangeremo i vecchi balneari di una volta … ma sarà troppo tardi.

  5. Scritto da Mace

    Nn hanno proprio nulla da fare! Ora in vacanza per 9 mesi a protestare perché pagato le tasse, poi 3 mesi a protestare perché lo stato nn gli garantisce il turismo assicurato e perché la crisi incide sul nero che fanno da anni! Lineare come pensiero…..propongo una protesta mondiale!