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Caccia, Tar rinvia l’esame del ricorso: intanto prosegue l’attività venatoria e c’è chi pensa al risarcimento danni

Liguria. “Il presidente del TAR Liguria ha stabilito di rinviare a mercoledì 13 novembre la trattazione collegiale sull’ennesima richiesta di sospensiva del calendario venatorio regionale approvato dalla Giunta Regionale lo scorso 31 ottobre. La richiesta di sospensiva era stata richiesta dagli ambientalisti del WWF, LAC e VAS. Pertanto fino a quella data l’attività venatoria è consentita su tutto il territorio regionale secondo quanto disposto dal calendario venatorio in vigore”.

Lo ha reso noto l’assessore alla caccia della regione Liguria Renata Briano che sottolinea che di voler “continuare a difendere il nostro operato in tutte le sedi. Certo é che avremmo preferito che le associazioni ambientaliste avessero avuto il coraggio di confrontarsi fin da subito nei contenuti, piuttosto che scegliere di richiedere continuamente sospensive senza merito e in alcuni casi senza darci la possibilità di difenderci. Sarebbe stato più corretto anche da un punto di vista istituzionale”.

“Prendiamo atto di questa decisione e attendiamo quella data con la massima serenità. Nel frattempo, utilizzerò questo tempo per effettuare una stima dei danni provocati dalle precedenti sospensioni dell’attività venatoria – interviene Francesco Bruzzone capogruppo della Lega Nord nel Consiglio Regionale della Liguria – Si tratta di una quantificazione non semplice, perché i soggetti che hanno subito danni sono molteplici”.

“In primis i cacciatori, ovviamente, che non hanno potuto andare a caccia nei periodi migliori dell’anno, quindi gli agricoltori, poi ancora gli esercizi commerciali dell’entroterra, in particolare bar e ristoranti – che, in una fase di crisi economica, nell’unico periodo dell’anno in cui potrebbero lavorare, non hanno avuto clienti – nonché gli enti stessi, le Province e la Regione, che durante lo stop hanno dovuto impiegare energie per porre rimedio alla situazione, senza infine tralasciare il danno, non trascurabile, all’ambiente. Perché la caccia, contrariamente a quanto pensano alcuni, è studiata proprio per intervenire sull’ambiente, in determinati periodo dell’anno, con leggi che la regolamentano: il mancato intervento sull’ambiente e il controllo degli ungulati ha determinato queste situazioni. Non sono disposto a sorvolare e farla passare liscia su questi danni, e con me credo anche tutte le categorie che hanno subito l’interruzione della caccia” conclude Francesco Bruzzone.

Commenti

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  1. Scritto da El Rey del Mundo

    “CADREGA”??? Spero sia un refuso (che non è una secie cacciabile @ginettu) altrimenti faresti bene ad andare a sparare alle mosche.

    Nota per la @Redazione di IVG: avverto che se per caso si “manca il bersaglio” con l’indice della mano digitando su un qualsiasi touch screen di un qualsiasi decide usato e cliccando su qualche link negli articoli e/o nei post sottostanti gli articoli si viene automaticamente indirizzati sulla pagina pubblicitaria di “Gino concessionaria auto”. No perché se il mio indice della mano destra fa “cilecca” sul touch screen e manca inavvertitamente lo spazio delimitato per un link mi ritrovo reindirizzato in automatico alla pubblicità sopra menzionata. Devo ricalibrare il dito a questi punti?

  2. Scritto da El Rey del Mundo

    @Ermes hai ragione ma sinceramente non credo che un bosco o un campo debba essere “feritilizzato” liberamente da pallini di piombo perchè, al di là dell’inquinamento o meno, sono prodotti artificiali che sicuramente in natura non esistono; ad ogni modo in Italia (e penso ovunque nel mondo) è così: quando si vogliono mettere i bastoni nelle ruote a determinate categorie e/o persone si trova sempre il modo di farlo e, per assurdo, si trova anche sempre la scappatoia per assolvere determinate categorie e/o persone. Punti di vista e di volontà. Al prossimo giro magari sarete più fortunati voi cacciatori. La ruota gira nella vita di ognuno.

  3. Ermes
    Scritto da Ermes

    El Rey, il piombo che assimila l’organismo è quello molecolare, non il metallo, ma secondo la vostra teoria chi ha carenze di ferro va in ferramenta e pranza con viti e bulloni.

  4. Scritto da El Rey del Mundo

    Io proporrei di far ingoiare uno a uno ciascun pallino sparato da questi mandrogni zoticoni.

  5. Scritto da El Rey del Mundo

    @Folgore, te fra anidride solforosa, zolfo e doppietta faresti meglio a farti ricoverare e stare qualche settimana nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Savona: se non lo farai spontaneamente ti arriverà un bel T.S.O prima o dopo. Che non è un filtro per le pmi. Tranquillo e respira, respira e tranquillo: non farti troppi trips mentali che poi stai male.