IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Cabur di Altare, firmato l’accordo: cassa straordinaria e mobilità volontaria

Altare. Quadra raggiunta oggi all’Unione Industriali sul caso Cabur di Altare. E’ stato siglato l’accordo sindacale che prevede la cassa integrazione straordinaria, a rotazione, per 50 dipendenti e la mobilità solo su base volontaria. Si allontana così lo spettro dei 33 licenziamenti che ha tenuto con il fiato sospeso per settimane lavoratori e forze sindacali.

Dal 2 dicembre scatteranno gli ammortizzatori sociali e dopo la procedura di fuoriuscita ci sarà solo per coloro che abbiano maturato i requisiti pensionistici o su base volontaria, non forzosa. Di fatto la discussione è stata rimandata rispetto agli esuberi strutturali.  Per la precisione l’intesa prevede quindi il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per crisi per un periodo di 12 mesi (02 dicembre 2013 – 01 Dicembre 2014) per 50 dipendenti, un accordo di mobilità su base volontaria per lo stesso periodo e la definitiva individuazione al termine del periodo di Cigs dei lavoratori ancora in esubero.

“Siamo soddisfatti nella misura in cui abbiamo ottenuto quanto previsto – commenta Alessandro Vella della Fim Cisl – La partecipazione dei lavoratori in sciopero oggi è stata completa. In questo modo, con questo accordo, salvaguardiamo con la cassa straordinaria per almeno un anno i lavoratori, in attesa di vedere l’evoluzione del mercato”.

L’azienda si impegna a sviluppare la nuova linea di morsetteria. “Di qui ad un anno si farà il punto sull’economia di questo settore – aggiunge Vella – Certo è che un monito va fatto anche al governo, perché investa su ricerca e innovazione: aziende come la Cabur, attraverso l’innovazione, oggi sarebbero a ben altro punto. Lo stesso vale per i costi energetici, che in Italia mettono in difficoltà le industrie al di là dell’andamento del mercato in cui si opera”.

“Abbiamo portato a casa la proposta che abbiamo sempre fatto all’azienda – commenta Andrea Pasa della Fiom Cgil – Verificheremo la pianificazione dell’investimento e i carichi di lavoro. Abbiamo scombrato il campo dai licenziamento. Ma oggi occorre lavorare da subito su investimenti e prospettive di crescita. In questi tre mesi lavoratrici e lavoratori hanno dato prova di partecipazione e di tenuta”.

Oggi c’era anche la proprietà dell’azienda, che ha dato alcune garanzie, compresa quella quella sulla volontà di non delocalizzare. Quando si fanno percorsi sindacali gli accordi si trovano. Altre vie non ci sono per queste vertenze” conclude Pasa.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.