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Villanova, chiesto tavolo tecnico per salvare l’Ippodromo dei Fiori

Villanova d’Albenga. Si è svolto questa mattina un incontro urgente tra il Comune di Villanova d’Albenga, l’amministratore delegato dell’Ippodromo dei Fiori Simone Lippi ed i sindacati, per discutere la grave situazione in cui versa l’unico impianto sportivo del ponente savonese con rilevanza a livello nazionale.

Dopo i tagli alle corse previsto dall’Unire, i circuiti minori sono stati abbandonati a sé stessi e senza entrate fisse molti di questi faticano a sostenere anche le sole spese di gestione. È quello che sta accadendo all’Ippodromo dei Fiori di Villanova d’Albenga che dopo le corse al galoppo ora vede traballare anche gli appuntamenti fissi di trotto, in particolar modo le gare legate alle Tris, ovvero le corse attese su tutto il territorio nazionale in grado di ottenere un gran numero di scommesse. I primi ad essere preoccupati di questa situazione a dir poco critica sono soprattutto i dipendenti (7 fissi e 35 con un contratto part-time verticale), oltre ovviamente ai cronometristi e tutti gli altri addetti ai lavori che hanno paura di perdere il posto di lavoro.

Per questo motivo, i sindacati ed il comune di Villanova d’Albenga hanno deciso di chiedere alla Regione Liguria un tavolo tecnico per trovare le giuste sollecitudini a livello nazionale che possano garantire le soluzioni necessarie per salvaguardare l’Ippodromo. Un interessamento che possa garantire la giusta distribuzione delle corse, in particolar modo in caso di chiusura di altri impianti, al contrario di quanto accaduto nel caso di Milano in cui la chiusura dell’Ippodromo di San Siro ha portato al trasferimento delle uniche 30 corse superstiti al solo impianto di Torino e alla completa cancellazione delle altre 70.

Un’ingiustizia, questa, verso l’impianto villanovese che non ha ottenuto l’assegnazione di una sola gara, ma anche per l’intero indotto del ponente ligure. Non a caso, infatti, quando l’Ippodromo Dei Fiori vantava un numero di spettatori da record, ad essere avvantaggiati dalle numerose presenze che affollavano l’impianto sportivo villanovese erano anche i gestori di ristoranti, pizzerie e di tutti gli alberghi del comprensorio, che nell’ultimo periodo, anche a causa della pesante crisi economica in cui versa tutto il territorio nazionale, hanno visto decimare il numero di clienti.

“In questo momento di particolare difficoltà economica è necessario intraprendere tutte quelle azioni di rilancio in grado di ottenere buoni risultati su larga scala – dichiara il sindaco di Villanova d’Albenga Domenico Cassiano – A livello turistico l’ippodromo dei Fiori rappresenta un vero e proprio trampolino di lancio. Un valido strumento che pochi territori possono vantare, ma fino ad ora poco valorizzato. Chiediamo l’intervento alla Regione Liguria affinché il nostro grido d’allarme sia sentito a livello nazionale e che sia accolto positivamente, affinché il nostro impianto sportivo possa ottenere i giusti riconoscimenti”.

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