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Vertenza tra Fotia e Abbondanza: annullata la diffida a pubblicare, soddisfazione per la Casa della Legalità

Savona. “Annullato il provvedimento richiesto ed ottenuto in prima istanza, con procedura d’urgenza, in sede civile dai Fotia Sebastiano, Pietro, Donato e dalla Scavo-Ter Srl, con accoglimento del reclamo presentato dalla Casa della Legalità, rappresentata in giudizio dall’efficace difesa dall’avvocato Elena Peruzzini”. E’ la stessa associazione a renderlo noto.

“Tra le ragioni di accoglimento dell’istanza della Casa della Legalità, contro la ‘censura’ richiesta dai Fotia fondata sull’assenza di sentenze definitive nei loro confronti, i giudici precisano che ‘la mera circostanza che una condotta astrattamente qualificabile come reato non sia stata giudizialmente accertata in sede penale con sentenza definitiva o passata in giudicato non costituisce (di per sé) impedimento all’esercizio del diritto di critica o di cronaca, nel rispetto della continenza delle forme, mediante diffusione di notizie, valutazioni o ipotesi investigative su organi di stampa o siti internet, a meno che esse non si traducano in mere illazioni, prive di alcuna aderenza alla realtà o di interesse pubblico di contesto’ confermando così la correttezza di quanto pubblicato dalla Casa della Legalità, sia per fondatezza, che per continenza e per rilevanza sociale” proseguono dall’associazione.

I giudici del Tribunale di Savona hanno, tra l’altro, indicato che “nel caso di specie, l’associazione reclamante [la Casa della Legalità, ndr] ha diffuso sui siti di cui ha il controllo e/o l’amministrazione notizie tratte da documenti di polizia giudiziaria o amministrativi, prodotti in sede di reclamo, ove sono state formulate ipotesi investigative, plurime e generalmente convergenti, in ordine al coinvolgimento dei soggetti reclamati in attività espressive di condotte tipicamente riferibili a soggetti appartenenti ad associazioni di stampo mafioso”.

“L’ordinanza emessa dal Tribunale di Savona revocando il provvedimento richiesto dai Fotia ed emesso dal giudice Acquarone e dispone che sia pubblicata l’ordinanza in questione così come il provvedimento della Corte d’Appello di Genova dell’agosto scorso e ‘condanna i reclamati Fotia Sebastiano, Fotia Donato, Fotia Pietro, Scavo-Ter, in solido tra loro, alla rifusione delle spese di lite a favore di Cristian Abbondanza’, presidente della Casa della Legalità” concludono dall’associazione.

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