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Vertenza Ciet, la Fiom: “Con l’amministrazione straordinaria tempi lunghi per la cassa”

Savona. Il 19 agosto scorso il Tribunale di Arezzo ha ammesso la società Ciet Impianti alla procedura di amministrazione straordinaria a partire dal 9 agosto 2013, quindi l’attuale cassa integrazione straordinaria in scadenza il prossimo 23 dicembre 2013 che copre i lavoratori attualmente senza occupazione con una indennità di circa 750 euro al mese dovrà essere sostituita con ulteriore accordo presso il Ministero del Lavoro a Roma da una ulteriore cassa integrazione con la causale dell’amministrazione straordinaria per tutta la sua durata e quindi al momento senza una data di scadenza.

L’amministrazione straordinaria ha per obbiettivo il risanamento della società ed il commissario deve predisporre il programma con le misure atte alla realizzazione del risanamento entro il 9 febbraio 2014 (sei mesi) che deve essere approvato dal Ministero. Dal 9 febbraio 2014 verranno definiti i tempi per la realizzazione del programma.

“Sia l’approvazione che la realizzazione potrebbero proporre diverse situazioni ad oggi ancora incerte. Le organizzazioni sindacali, unitamente alle Rsu, hanno richiesto incontro che verrà formalizzato entro i prossimi giorni per fare il punto della situazione alla luce anche dei provvedimenti definiti dal Tribunale Arezzo” sottolinea Andrea Pasa della Fiom Cgil.

“Attualmente i lavoratori del cantiere di Savona, che dopo la cessazione di attività della Ciet Impianti, si trovano ancora oggi sospesi in cassa integrazione, devono ancora percepire le indennità del mese di luglio da parte dell’Inps e con questa nuova procedura rischiano seriamente di percepire i denari di agosto e settembre non prima di 5/6 mesi, rimanendo per i prossimi mesi senza alcun reddito”.

“Non è più accettabile che i lavoratori per la burocrazia di questo Paese oltre a perdere il posto di lavoro devono attendere mediamente 5/6 mesi per iniziare a percepire i denari relativi alla cassa integrazione, facendo precipitare nella disperazione centinaia di famiglie”.

“Sul territorio Savonese sono migliaia i lavoratori che espulsi dalle imprese sono in attesa di ricevere i denari delle cassa integrazioni (in deroga o straordinaria) è necessario che le Istituzioni locali, a partire dal Prefetto di Savona, sollecitino il Ministero a emanare i decreti in tempi ragionevoli (oggi ci vogliono mediamente 3/5 mesi) e snellire il più possibile la trafila tra Ministero Inps e aziende per rendere più veloce il pagamento agli interessati”.

“Nel frattempo i lavoratori hanno eroso tutti i loro risparmi, si stanno indebitando con gli Istituti Bancari e ogni giorno la loro situazione diventa sempre più critica. Inoltre il 31 dicembre 2013, quindi tra meno di 3 mesi, in Provincia di Savona dovrà essere ridiscusso l’appalto per la manutenzione della rete telefonica, come del resto in tutta la nostra Regione, attualmente affidato alla Alpitel, azienda Piemontese che in questi mesi ha dimostrato affidabilità e ha nel corso del 2012 assunto una ventina di lavoratori ex Ciet assumendoli con contratti di lavoro stabili, in un settore ormai allo sfascio, grazie alle politiche Governative degli ultimi 20 anni e di Telecom che è passata addirittura in mano a stranieri” conclude Pasa.

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