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Variante di Vispa: “Senza copertura cellulari e senza colonnine SOS, dov’è la sicurezza?”

Valbormida. Variante di Vispa, galleria Monte Grosso 1487 metri. Da sempre i cellulari non hanno campo, e le telefonate non sono possibili. Da un certo tempo anche le colonnine SOS sono fuori servizio.

“C’è un cartello di aspetto ‘permanente’ che testimonia che sarà così per un certo tempo. Un buon esempio di sicurezza in una galleria su una arteria inaugurata nel 2009” commenta Paolo Forzano, presidente del Comitato Casello Albamare, da sempre osservatore della viabilità provinciale.

“Dalla tragedia alla galleria del Monte Bianco è scaturita una direttiva europea del 2004, recepita dalla normativa italiana solo nel 2006, che riguarda la messa in sicurezza della gallerie, specie quelle autostradali. Le prescrizioni riguardano illuminazione, ventilazione, segnaletica, sistemi di comunicazione, resistenza al fuoco degli impianti, piazzole di sosta, accesso ai servizi di pronto intervento, impianti di sorveglianza per tunnel anteriori al 2006 e di lunghezza a partire da 500 metri – prosegue l’ingegner Forzano – Il Liguria, nel 2008, le gallerie da ‘adeguare’ erano ben 113. La variante di Vispa, inaugurata nel 2009, avrebbe dovuto rispondere ai migliori criteri di sicurezza. Ed invece no: le due rotatorie agli estremi di questa variante sono un pessimo esempio di progettazione”.

Quanto al flusso veicolare, Forzano ne contesta l’organizzazione: “Quello verso Cairo è poco chiaro nelle sue uscite verso San Giuseppe e verso l’imbocco della variante: si rischia di imboccare facilmente, invece che la variante, l’uscita verso San Giuseppe ed anche in contromano. In quello verso Altare la curva a destra, invisibile per l’altezza del guardrail che impedisce totalmente la vista, è talmente stretta che molte auto e camion invadono l’aiuola di divisione delle corsie, ed arrivano addirittura nel centro dell’aiuola centrale! Basta vedere le tracce sull’asfalto e sul cemento. Dopo innumerevoli tranciature da parte dei veicoli che sbandano i pali in acciaio che sorreggevano la segnaletica (posti sulle aiuole spartitraffico) non sono più stati sostituiti, pertanto manca anche parte della segnaletica orizzontale. Meglio forse così”.

“Però è testimonianza della cattiva progettazione e della incuria successiva verso un problema di sicurezza molto importante per l’incolumità delle persone. Adesso si aggiunge anche l’impossibilità di chiamare aiuto in caso di incidente. Le colonnine sono fuori servizio, ed invece di aggiustarle, è stato apposto un cartello che pone in evidenza il problema. Che bisogna fare? uscire a piedi dalla galleria per telefonare? E se l’incidenze rendesse incapace qualcuno di uscire dall’auto?” conclude Paolo Forzano.

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