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Vado, blitz ecologista davanti a Tirreno Power: “Basta parole, basta morti” foto

Vado L. Questa notte i militanti de “La Foresta Che Avanza”, gruppo ecologista di CasaPound Liguria, hanno affisso ai cancelli della cetrale Tirreno Power di Vado Ligure uno striscione di circa nove metri recante la scritta “Basta parole”. Sempre nel medesimo luogo hanno simbolicamente impiccato un manichino riportante al collo un cartello con la domanda: “1000 morti?”.

“Motivo di questo nostro blitz è che si ipotizzano reati quali disastro ambientale e omicidio colposo – fanno sapere gli ecologisti – Come risultato anche dalle inchieste della nostra emittente web, Radio Bandiera Nera Liguria, un numero sempre maggiore di fonti registra un incremento della mortalità nell’area. La ‘Foresta Che Avanza’ non chiede la chiusura della centrale né tanto meno la perdita di circa 200 posti di lavoro. Pretende però che il problema venga affrontato cristallinamente e si appronti la necessaria modernizzazione degli impianti. Per noi diritto alla salute e al lavoro sono imprescindibili e viaggiano di pari passo”.

“Nelle prossime settimane torneremo ad operare approfondimenti su RBN Liguria e, qualora necessario, nuove azioni di sensibilizzazione verso i nostri concittadini” concludono i militanti de “La Foresta che avanza”.

Commenti

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  1. gianni maio
    Scritto da gianni maio

    roma e milano non hanno centrali elettriche ….non capisco inoltre si parla di scarichi di auto e riscaldamento come fonti primarie di inquinamento …credevo esistesse solo la centrale di vado come fonte di tutti i mali …PAROLAI !!!

  2. gianni maio
    Scritto da gianni maio

    mentre in germania costruiscono nuove centrali a carbone ,,,…a stoccarda studiano …”studiano” l impatto delle cantrali italiane…ma non guardano in casa loro…
    Lotta all’inquinamento: Roma e Milano ultime in Europa

    Berlino, Copenhagen e Stoccolma ai primi tre posti, Milano e Roma agli ultimi. Questi i risultati che si possono leggete sul Comunicato stampa presente nel sito dell’European Environmental Bureau (EEB), dove sono riportati i risultati del City Ranking Project.

    Diciasette le città prese in esame dall’iniziativa promossa da Friends of the Earth Germany e EEB, nell’ambito della campagna sul clima ”Zero Emissioni”. L’Eeb è la più grande federazione europea di associazioni ambientalist, di cui Legambiente è il partner italiano che ha raccolto ed elaborato i dati e le informazioni riguardanti le città italiane, sottoponendo i questionari alle amministrazioni pubbliche. Il City Ranking Project ha messo a confronto le misure realizzate e i piani in corso d’opera in 17 grandi città europee per migliorare la qualità dell’aria, nello specifico, per ridurre i livelli di inquinamento da PM2.5, PM10 e NO2 prodotto, soprattutto, dal traffico veicolare. Nove i parametri utilizzati, con l’obiettivo di evidenziare le migliori pratiche di lotta a inquinamento e smog nell’Europa Occidentale. Tra i parametri monitorati l’introduzione di zone a bassa emissione ad esempio le ZTL italiane, la promozione della mobilità sostenibile, mezzi pubblici a bassa emissione di CO2, dell’uso della bicicletta, la partecipazione pubblica al processo decisionale. Dando vita ad una classifica che contempla 5 gradi:

    Grado A se punteggio massimo compreso tra 90 e 100%
    Grado B tra 80-89%
    Grado C, tra 70-79%
    Grado D tra 60-69%
    Grado F (obiettivo fallito) se inferiore al 59%
    Così l’Italia ne esce malconcia, Milano non ha risposto a tre domande del questionario , da cui risulta che la città ha una quota elevata di auto personali, il 48%, mentre il trasporto pubblico interessa il 38% dei cittadini, percentuale che si riduce al 4% per gli spostamenti in bicicletta. Stesso numero di risposte inevase per la capitale italiana, Roma, dove è meno del 28% dei cittadini ad utilizzare abitualmente i mezzi pubblici. Comunque i dati evidenziano come nessuna delle 17 città dell’Europa occidentale abbia raggiunto un grado, superiore al 90%. Sette si attestano sul grado oltre a Roma e Milano, Stoccarda, Dusseldorf, Madrid, Londra e Bruxelles.
    Prospettive non rosee per il futuro di queste città e per i suoi abitanti se non verranno attuate strategie idonee, dove l’aspettativa di vita è ridotta di oltre due anni rispetto ai valori medi e dove le patologie da smog hanno percentuali maggiori rispetto ad agglomerati urbani più “verdi”, incidendo in questo modo sulla spesa pubblica.

  3. Lele
    Scritto da Lele

    In Italia , ci sono altre 13 Centrali a carbone tra cui una a Genova e una a La Spezia , non ho mai sentito dire che nelle altre 12 località , si lamentino , i MORTI , ci sono SOLO a Vado Ligure ??????????????
    Finiamola , che è meglio.
    Quando la centrale era dell’ ENEL , andava tutto bene , perché versava soldi ai comuni di Quiliano e Vado , la Tirreno Power , ha chiuso i rubinetti , e adesso TUTTI a lamentarsi

  4. pepper71
    Scritto da pepper71

    Menomale che ci sono tanti geni: c’è chi ci insegna l’inglese, c’è chi sa usare google e allega notizie da tutto il mondo, c’è chi fa il giro turistico della Cina e cosi via !!!! Ma è tanto difficile essere d’accordo con qualcuno che sta difendendo il diritto alla salute di tutti ???? Indistintamente dal colore politico qui si sta parlando della nostra salute, di dove viviamo e vi posso assicurare purtroppo che troppe persone che conosco sono ammalate a causa delle immissioni della centrale (detto da dottori e non da me) e invece qui ci divertiamo a scannarci tirando fuori stronzate come quelle lette sopra. Nessuno ha detto di radere al suolo la centrale ma di rimordenizzarla per ridurre le immissioni nocive (vedi centrale di Colonia che è stata costruita con un impatto ambientale minimo rispetto alla nostra) vero FOLGORE? O bisogna per forza stare a lume di candela se non si è d’accordo con l’utilizzo del carbone?? Ci sono anche delle vie di mezzo.
    P.s. MIGOLORTU :Jackass è il titolo di un programma televisivo di stunt man e di stronzate varie ma per le stronzate sono sicuro che non hai bisogno di vedere la tv!!!!!

  5. Scritto da migolortu

    Jackass a lei è inutile rispondere,ha scelto un nome sul logo che tradotto vuol dire ASINO