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Treni soppressi tra Piemonte e Liguria: la protesta dei Verdi

Savona. Il Piemonte taglia undici treni sulla linea di collegamento con la Liguria e montano le proteste nel Savonese. Ad intervenire è il presidente del Verdi savonesi, Gabriello Castellazzi.

“Qualcuno ha intenzione di strangolare l’economia del Ponente ligure – esordisce – La Regione Piemonte, a guida leghista, nel 2012 aveva già fortemente penalizzato i servizi ferroviari sulla linea Torino-Savona, creando gravi problemi a studenti, lavoratori pendolari e turisti. Oggi, la decisione di sopprimere altri treni sulle linee tra Piemonte e Liguria avrà un’altra pesante ricaduta negativa sull’economia turistica del Savonese e dell’intero Ponente ligure. Per questo i Verdi rinnovano le loro proteste”.

“Gli amministratori di tutti i Comuni costieri, insieme agli altri responsabili politici della Provincia di Savona e della Regione Liguria, dovrebbero ribellarsi e tutti insieme cercare di bloccare questo assurdo provvedimento – continua Castellazzi – L’eliminazione di ben undici treni di collegamento tra Liguria e Piemonte (convogli frequentati e molto utilizzati da lavoratori, studenti e turisti) provocherà danni stimati in oltre cinque milioni di euro. Un sacrificio insopportabile in questa fase di crisi economica”.

E ancora: “A questo punto sarebbe auspicabile un intervento deciso di tutti i parlamentari liguri, indipendentemente dai rispettivi schieramenti, ed una loro presa di contatto con i colleghi parlamentari piemontesi delle forze politiche più responsabili per scongiurare un danno gravissimo, frutto di una politica miope e di tipo feudale. In un contesto europeo che vede ovunque un impegno volto a migliorare il trasporto ferroviario nel breve raggio, si vuol invece privilegiare una politica dei trasporti mirata ad incentivare l’uso dell’automobile, mezzo più costoso e più inquinante, disattendendo in modo clamoroso gli impegni assunti dall’Italia con il Protocollo di Kyoto”.

“Inoltre, provvedimenti di questa natura sembra abbiano l’obiettivo di giustificare l’intervento delle forze economiche impegnate nei progetti per la costruzione di nuove autostrade di collegamento tra Piemonte e Liguria: uno per tutti il progetto di costruzione della bretella autostradale Borghetto Santo Spirito- Predosa, che vedrebbe la distruzione di intere vallate dello splendido entroterra ligure ed il soffocamento definitivo della viabilità costiera – dice ancora Castellazzi – Questa strategia sta fortunatamente già trovando una decisa opposizione in comitati spontanei che raccolgono l’adesione responsabile di centinaia di cittadini”.

“I Verdi, insieme a questi comitati, chiedono l’urgente apertura dei cantieri per il completamento della linea ferroviaria Fenova-Ventimiglia ed il miglioramento concreto della linea Torino-Savona. In sostanza, possibilità di lavoro nella giusta direzione di uno sviluppo economico sostenibile e l’abbandono di provvedimenti che porteranno invece ad una preoccupante crisi del trasporto ferroviario” conclude Castellazzi.

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