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Tombinature realizzate negli anni ’50 abusive, le Opere Sociali e 15 proprietari di terreni al Santuario a giudizio: assolti

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Savona. Tombinature di piccoli rii realizzate negli anni ’50 rischiavano di costare una condanna penale ad una quindicina di proprietari di terreni ed immobili nella zona del Santuario di Savona, che ieri sono invece stati assolti. Secondo la Procura quelle opere erano infatti abusive e, di conseguenza, chi le utilizzava commetteva il reato di invasione di terreni, deturpamento e imbrattamento di cose altrui.

Nello specifico, secondo l’accusa, gli attuali proprietari degli immobili e terreni serviti dalle tombinature, tra cui figuravano anche le Opere Sociali di Savona, erano “colpevoli” di aver mantenuto quelle opere abusive, prive di autorizzazione idraulica, con le quali occupavano irregolarmente l’alveo del rio. Le irregolarità erano saltate fuori durante un accertamento nel giugno 2008 ed erano relative al Rio Loriano ed al Rio Argin, in corrispondenza della strada vicinale Ca di Barbé.

Per la presunta irregolarità dalla Procura era partito un decreto penale di condanna per quindici persone, tra cui la presidente e legale rappresentante delle Opere Sociali Donatella Ramello. Provvedimento contro il quale è stata fatta opposizione. Questa mattina il giudice ha dato ragione ai proprietari che sono stati tutti assolti “perché il fatto non sussiste”.

Commenti

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  1. Scritto da mrscultz

    Ma dopo 63 anni non si poteva lasciare perdere? Cadono in prescrizione reati molto ma molto più gravi molto prima…si sarebbero risparmiati sia tempo che denaro!