IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Spaccate nei negozi albenganesi, ancora un arresto: in manette un 24enne italiano

Albenga. Ottavo arresto ad Albenga nell’ambito della maxi inchiesta sulle spaccate nei negozi dell’Albenganese. Ieri, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, i carabinieri hanno arrestato un ventiquattrenne di Albenga, Vincenzo Scoglieri, che secondo gli inquirenti era un complice della seconda banda finita in manette per i furti, quella composta solo da italiani (Sean Vivaldi, 19 anni, Jawad Catania, di 20, e Matteo Zappia, di 20).

Vincenzo Scoglieri è un’amico dei tre ed è accusato di aver preso parte a quattro dei furti contestati al terzetto arrestato la scorsa settimana. Spaccate che sono state compiute tra fine agosto e inizio settembre. Anche per il ventiquattrenne l’accusa è di furto aggravato in concorso. Con questo arresto gli inquirenti ritengono di aver chiuso il cerchio sui responsabili delle spaccate nei negozi ingauni.

Zappia, Catania e Vivaldi erano stati bloccati dopo un vero e proprio raid compiuto sul lungomare di Borghetto una settimana fa: quattro furti tentati nel giro di uno strettissimo lasso di tempo, di cui solo uno, nel bar “Moneta”, si era concretizzato. I ladri avevano agito indisturbati, ma non si erano accorti di essere seguiti dai militari, guidati dal Capitano Michele Morelli, che, sotto il coordinamento del sostituto procuratore Daniela Pischetola, già da qualche settimana ne monitoravano i movimenti. Una volta tornati a casa Vivaldi, Catania e Zappia erano stati raggunti dai carabinieri che li avevano arrestati.

I tre, oltre al raid di Borghetto, sono ritenuti gli autori di altre sette spaccate messe a segno dalla fine di agosto ad Albenga: il furto presso la lavanderia “Filo e sapone” del 21 agosto; quello al ristorante cinese “Time wonderful”; il tentato furto all’interno di un negozio di parrucchiera; il furto nel negozio “Coiffeuse Rita”; quello al supermercato “Ok market”; il tentato furto ai bagni Miramare del 28 settembre; il furto ai bagni lido di Ceriale del 01 ottobre. Tutti episodi che avevano sollevato una polemica non da poco sul tema della sicurezza ad Albenga.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da _________

    Per quale motivo avete usato due pesi e due misure? Questa è discriminazione bella e buona !!! Con un’informazione fatta in questo modo non date nessun aiuto a chi vuole recuperare questi ragazzi.

  2. Scritto da durbans74

    …bravo vince…sono nico….in italia sempre cosi…2 pesi 2 misure….sistema infame e ingiusto….io,per una minkiata fatta 15 anni fa…lo sapevano mari e monti…invece marocchini e altro tutelati più che mai….

  3. Scritto da mrscultz

    Visto che la mia deduzione sul fatto dei due in carcere e il terzo ai domiciliari era esatta? Senz’altro il Catania ha fornito importanti informazioni agli inquirenti che ha permesso a loro di arrestare altri due e forse più personaggi debellando così la banda. Concordo sulla giusta osservazione di Durbans 74 e del Sig. Zappia ma probabilmente, e tengo a precisare “probabilmente”, il motivo di pubblicare i nomi estesi e addirittura le foto (chiaramente segnaletiche e quindi consegnate loro dagli inquirenti) o solamente le iniziali non è a discrezione della redazione di IVG ma potrebbe essere una disposizione impartita proprio dai Carabinieri per motivi relativi alle indagini anche se la cosa sembra un po’ strana.

  4. Scritto da durbans74

    ….questo e piu bello degli altri che non mettete il nome ?…..e poi….chissa come mai che quando arrestano marocchini e altra merce di importazione ci sono solo le iniziali, mentre per gli italiani nome cognome e tutto l’albero genealogico per esteso….

  5. Scritto da zappia vincenzo

    Sono il padre di Matteo Zappia arrestato in questa vicenda,vorrei porre alcune domande alla redazione di ivg sul vostro metodo molto discutibile di come informate i cittadini. Spiegatemi per quale motivo usate due pesi e due misure per evidenziare i nominativi degli indagati, oggi vedo solo le iniziali dell’altro arrestato, ieri un marocchino pluripregiudicato per un’altra vicenda commessa avete di nuovo messo le iniziali, mi sembra un comportamento scorretto, per il futuro siate più professionali