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Sei chili e mezzo di cocaina nascosta nello zaino, condannate le due donne arrestate dopo blitz all’Hotel Riviera Suisse foto

Savona. Due donne bloccate con sei chili e mezzo di cocaina purissima all’Hotel Riviera Suisse di Savona. La vicenda risale al gennaio scorso ed aveva portato in manette Georgina Fardrich, 59 anni, nata in Ghana ma cittadina belga, incensurata, e Martha Ajayi, 46 anni, nigeriana, residente a Castelvolturno e con precedenti penali per spaccio. Questa mattina per entrambe è arrivata una condanna con il rito abbreviato davanti al gup Donatella Aschero: a sei anni e quattro mesi di reclusione per la nigeriana, mentre a quattro anni per la cittadina belga. La pena ridotta di Georgina Fardrich, oltre al fatto che fosse incensurata, è dipesa anche dal suo comportamento: la donna ha infatti ammesso le proprie responsabilità.

Nelle ore successive all’arresto le due donne avevano invece negato di essere coinvolte in un traffico di stupefacenti: “Pensavamo fosse polvere per pulire l’oro”: era stata la spiegazione fornita al giudice per le indagini preliminari Fiorenza Giorgi durante l’interrogatorio, mentre agli agenti avevano detto di avere nello zaino “sali da bagno”.

La cittadina belga aveva riferito di aver incontrato Ajayi nella stazione di Roma e poi di averla seguita sino a Savona. Qui le due avrebbero incontrato un uomo, mai visto prima, che avrebbe dato loro lo zaino con la sostanza: lui avrebbe detto che conteneva polvere per pulire l’oro e che, se l’avessero portata sino a Torino, avrebbero avuto in cambio 1500 euro. Una versione che era stata considerata poco credibile dagli inquirenti.

Sei chili e cinquecento grammi di cocaina in pietra, purissima, per un valore che sfiora quasi i due milioni di euro, era invece il contenuto dello zainetto trovato addosso alle due donne e che era stato sequestrato dalla squadra mobile savonese. Alle donne inoltre erano stati sequestrati 595 euro in contanti e otto cellulari, a due dei quali era stato cancellato il codice Imei che permette la tracciabilità delle chiamate.

La segnalazione che aveva portato al ritrovamento della droga e all’arresto delle donne era partita dal poliziotto di quartiere. L’agente, come d’abitudine, era passato dal Riviera Suisse per eseguire un controllo sulle persone alloggiate rilevando la presenza delle due africane. Una presenza che, sentiti anche i racconti del titolare della struttura ricettiva sulle abitudini delle clienti (“Stanno sempre chiuse in camera e quando escono sono molto caute”), aveva insospettito l’agente che aveva allertato i colleghi della mobile.

A quel punto, verificati anche i precedenti per droga di una delle due donne, era scattato il blitz (coordinato dal vicequestore Rosalba Garello e dal suo vice Diego Marchianò) che aveva permesso di bloccare appena in tempo Fardrich e Ajayi: quando le pattuglie erano arrivate in via Paleocapa infatti le donne stavano lasciando l’albergo con i loro bagagli. Alla vista dei poliziotti avevano abbozzato un maldestro tentativo di fuga. Poi era scattata la perquisizione che aveva portato a uno dei sequestri più ingenti fatti dalla polizia negli ultimi anni.

Commenti

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  1. Scritto da rapalino

    strano extracomunitarie……………..

  2. Scritto da davide grifone

    Grazie ai poliziotti e congratulazioni per il lavoro svolto!