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Savona, Regata di Colombo a favore della Croce Rossa: vincono Vitamina e Fylla

Savona. Dopo due cambi forzati di località e date in un mare e un ottobre affollato di regate e gare di traina, finalmente si è potuta svolgere la tradizionale Regata di Colombo, “Navigando contro il male”, organizzata dalla Lega Navale di Savona in collaborazione con Assonautica e Savona Yacht Club, che quest’anno ha devoluto il ricavato al comitato savonese della Croce Rossa Italiana.

Cielo velato con qualche goccia, ma anche sprazzi di sole e, per fortuna, brezza tesa con momenti di raffiche alternati a lievi cali dell’intensità del vento, rimasto costante da 330°.

“Quello che è mancato – dicono gli organizzatori – è qualche barca in più, ma ormai ci ripetiamo da un anno all’altro per cui, più che dolerci per gli assenti, ringraziamo doverosamente le 14 barche iscritte”.

Per la cronaca, Vitamina è sempre stata in testa portando da tre a cinque i minuti di vantaggio sulla prima delle inseguitrici nelle tre boline in programma, su un bastone di quasi un miglio per complessive 4,6 miglia, coperte in poco meno di un ora dalla barca più veloce e in un ora e mezza dall’ultima.

Nella divisione Crociera, Vitamina, Dehler 39 di Angelo Zelano, tesserato Fiv per la LNI Savona e associato al Savona Yacht Club, ha vinto anche in tempo corretto, davanti a Circe, First 36.7 di Roberto Nasuti della LNI Savona e a Vie en Bleu di Simone Cavazzuti della A.S. Marvelia.

Fra le barche della divisione Diporto, anche in questa Regata di Colombo è salita sul gradino più alto Fylla, Hanse 371 di Gianfranco Gaiotti del SYC (3° in reale), seguita da Solidea, Hanse 415 di Stefano Carracino della LNI Savona (2° in reale) e da Blue Witch, Baltic 39 di Carlo Roso della LNI Savona (4° in reale), precedendo la potente My Med, Sly 42 Fun di Nico Geloso del Savona Yacht Club, oggetto dell’hip hip hurrà della giuria, che non ha però distanziato a sufficienza le inseguitrici, lasciate rispettivamente a 3, 6 e 11 minuti, per poter prevalere anche in compensato.

Citazione per il 5° posto di Berman, Delphia 29 di Andrea Bartolotti dell’Assonautica, la più piccola della flotta ad un soffio dal terzo gradino del podio.

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