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Savona, primo giorno per il nuovo questore Nicola Santoro foto

Savona. Insediamento ufficiale per il nuovo questore di Savona, Nicola Santoro. Nato a Cursi (Lecce) nel 1952, è in servizio dal 1971. Nel 1975 ha guidato il nucleo volanti di Milano e nel 1977 a Brescia è stato responsabile dei servizi di prevenzione nel processo ai Nuclei Armati Rivoluzionari di Fumagalli. Quindi è passato alla Scuola Tecnica di Polizia di Roma (con docenza per le più svariate materie, dal diritto penale alla tecnica di polizia giudiziaria).

Nel 1988 è stato distaccato alla Direzione Generale dei Servizi Civili dell’Interno in occasione della massiccia immigrazione dei profugni polacchi. Dal 1990 al 1994, invece, ha prestato servizio alla questura di Livorno e a Piombino. Nel 1992 altro incarico di grande responsabilità: direzione dei servizi di vigilanza al carcere di Pianosa, dove erano detenuti elementi di spicco delle associazioni criminali di stampo mafioso.

Nel 1996 ha assunto la direzione del Commissariato di Civitavecchia. Nel 2011 è diventato dirigente del commissariato “Viminale” che coordina le attività del Polo Viminale. Ha curato la direzione dei servizi per eventi e cerimonie importanti con la partecipazione del Papa, del presidente della Repubblica e diverse altre alte personalità. Ma ha anche diretto personalmente i servizi per le visite di capi di Stato e di governo ad alto rischio. Si occupato, fra l’altro, anche dell’organizzazione dei funerali di Papa Giovanni Paolo II.

Dal 2006 è stato nominato questore della provincia di Benevento e poi, nel 2009, di quella di Lucca in cui ha prestato servizio sino al 2012, anno in cui ha assunto un incarico all’Ufficio Centrale Ispettivo del Ministero dell’Interno. Da oggi prende in consegna le funzioni nell’ambito provinciale savonese dal questore uscente Vittorino Grillo.

“Oggi è il mio primo giorno qui e, per ora, mi sono limitato ad un incontro con il Prefetto e con i sindacati. Il mio sforzo sarà imparare il prima possibile tutte le informazioni utili per muovermi nel migliore dei modi. Mi auguro di ripetere le mie buone esperienze passate anche a Savona” è stato il commento a caldo del Prefetto nell’incontro con i giornalisti ai quali ha precisato che “l’informazione giusta è quella che fa bene”.

Sui programmi per il suo nuovo incarico il Questore ha spiegato: “L’incontro con i sindacati è stato di saluto, ma abbiamo già affrontato certe problematiche. La situazione di Savona non varia da quella generale, c’è scarsità di risorse sotto tutti i punti di vista: umano, delle finanze e delle strutture. Con un po’ di buona volontà però credo si possa lavorare. E’ fondamentale dare risposte al cittadino che deve sapere di poter contare su di noi”.

“Oggi ho incontrato in Prefettura anche il colonnello dei carabinieri: noi siamo in questo sistema, tutto italiano, dell’integrazione della sicurezza. Sul nostro territorio ci sono più forze di polizia che devono agire in maniera integrata, ma il contributo più grande e quello del cittadino. Se il cittadino informa le forze dell’ordine ci aiuta. È importante che segnali le problematiche e le situazioni di pericolo oppure di illegalità” osserva il Questore.

Nell’incontro di oggi non è mancato spazio ad aneddoti ed esperienze passate: “Il disastro della stazione di Viareggio è coinciso con il girono del mio insediamento a Lucca. Non conoscevo nessuno ed abbiamo dovuto immediatamente spostare 1000 persone da una zona. E’ stato un impatto con una nuova realtà decisamente non semplice..Fortunatamente il primo giorno qui è stato più tranquillo. Nella mia esperienza comunque ho vissuto momenti molto difficili: ho iniziato 42 anni fa combattendo contro la criminalità organizzata a Milano. Poi c’è stato il terrorismo, poi le manifestazioni di piazza che spesso degeneravano. in violenza. In Italia abbiamo vissuto dei periodi critici e ci auguriamo non tornino più. Diciamo che ora tutto sommato la nostra democrazia si è spinta molto avanti: si è compreso che si possono trovare alternative diverse da quelle violente per risolvere problemi”.

Sulla politica di costrasto ai reati il nuovo Questore non sembra intenzionato a lasciare la strada intrapresa dal suo predecessore Vittorino Grillo: “Credo che il controllo del territorio sia importante. Sono d’accordo su questa strada. Quando il cittadino chiama e chiede aiuto ha bisogno di risposte. Se non arrivano il cittadino perde fiducia. Ben venga quindi la vicinanza della polizia con la gente, ma anche con associazioni cittadine e strutture capillari del territorio come scuole e tutti coloro che possono collaborare con noi”.

“Credo molto nell’importanza delle iniziative con le scolaresche: conferenze sulla legalità e prevenzione le ritengo due pedine fondamentali. E ancora l’utilizzo di internet, ma anche l’uso non terapeutico di droghe e l’abuso di sostanze alcoliche sono temi a noi cari. In passato ho organizzato anche conferenze sul tema della tutela delle donne. Di risultati la Questura di Savona ne ha avuti già molti, io metterò grande impegno con i funzionari per andare nella direzione del miglioramento e del raggiungimento di tutti gli obiettivi” conclude Nicola Santoro.

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