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Savona, i lavoratori Inps scendono in piazza: “A rischio la previdenza pubblica”

Savona. “Tagli agli stipendi, tagli al personale, tagli ai servizi…A rischio la previdenza pubblica!”. Questo il grido d’allarme dell’Usb-Inps di Savona che si unirà alla protesta indetta dalle organizzazioni sindacali prevista per la giornata di domani, venerdì 4 ottobre, con inizio alle ore 10:00. “La Usb Inps ha indetto una assemblea esterna del personale che si terrà nei locali Cub di via Crispi 18r – si legge in una nota -. I risparmi realizzati con queste riduzioni non vanno a beneficio dell’Istituto, ma sono versati allo Stato, il quale li usa per coprire spese diverse da quelle istituzionali dell’Inps. In altre parole, l’istituto subisce una vera e propria espropriazione, del tutto illegittima e incostituzionale. Le dimensioni di questa espropriazione sono impressionanti: nel 2008, l’Inps ha coperto il disavanzo del fondo di gestione dell’invalidità civile (che dovrebbe essere a carico della fiscalità generale) per 3248 milioni”.

Per il Governo l’istituto non è altro che una riserva finanziaria da saccheggiare senza renderne conto alcuno ai legittimi proprietari: i lavoratori contribuenti. Si riducono i servizi all’utenza, e a questo modo si mettono lavoratori contro lavoratori. Perché la direzione generale si guarda bene dallo spiegare agli utenti Inps che la riduzione di servizi dell’istituto è frutto di scelte politiche e così si lascia credere alle vittime di questi disservizi che la responsabilità è dei lavoratori dell’Istituto; si tagliano le risorse dell’Istituto, a partire dal fondo per la produttività destinato ai dipendenti. A questo modo, si vuole indicare ai cittadini che il problema dell’istituto sarebbe il costo del lavoro. Naturalmente, nessuno chiarisce che i contratti pubblici sono bloccati da cinque anni e questo ha già comportato un calo del valore reale dello stipendio di almeno il 10%. E nessuno spiega ai cittadini che il taglio agli stipendi progettato è mediamente dell’ordine di 300 euro mensili, il che equivale a un impoverimento spaventoso dei lavoratori; si vogliono creare le condizioni per una dequalificazione delle prestazioni, per arrivare poi a invocare la cessione di attività e competenze ai privati”.

“Si sta in altre parole procedendo a una rovinosa politica di liquidazione dell’Istituto, che travolge tutti i lavoratori dell’Inps. È in gioco l’esistenza stessa dell’intera previdenza pubblica, assaltata dalla voracità degli speculatori finanziari, posti di fronte al fallimento drammatico della previdenza privata. Appoggiate la protesta dei lavoratori dell’Inps, posta in essere per la difesa non solo dei propri diritti ma anche di tutti i fruitori di servizi pubblici previdenziali”.

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