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Savona calcio, prima al “Bacigalupo” a tifare per Cesarini e Virdis e poi in campo: la domenica dei Giovanissimi biancoblù

Savona. Dalla gradinata li hanno notati tutti: una bella macchia biancoblù sugli spalti del “Bacigalupo”.

Dalla tribuna li hanno sentiti tutti: pronti ad incitare la squadra e a chiedere una vittoria che poi, come premio, è arrivata a pochi minuti dalla fine. E che bello quando Cesarini si è arrampicato sul cancello proprio davanti ai loro occhi…

Una nutrita delegazione dei Giovanissimi Sperimentali 2001 del Savona Fbc, accompagnata del dirigente responsabile Roberto Barchi, ha assistito domenica al vittorioso match della prima squadra biancoblù contro la Reggiana. Poi, con un po’ di voce in meno per aver gridato tanto, ma molta felicità in più per il 2-1 finale, sono andati al “Ruffinengo” a vincere la sfida contro l’Alessandria, valida per il campionato nazionale della loro categoria.

Ad intervistarli sembra già di parlare con calciatori professionisti, tanta è la dimestichezza con cui parlano di schemi e di tattica. Altro che dodicenni… C’è chi si nasconde perchè ha paura di parlare, ma molti si fanno avanti volentieri.

Piergiorgio Barchi è un “aficionado”. “Sono già venuto una decina di volte allo stadio – racconta -. Ho fatto anche il raccattapalle ed è stata un’esperienza bellissima, perchè permette di vedere da vicino i nostri campioni della prima squadra. Anzi è una cosa che consiglio a tutti i compagni delle giovanili. Ho molti amici che vengono allo stadio con me a vedere le partite e con loro mi diverto sempre molto, ma l’esperienza più bella è quando abbiamo giocato al Bacigalupo contro la Juventus, portando a casa uno stupendo pareggio”.

“E’ vero, è stato un sabato indimenticabile – Emmanuele Monni è sulla stessa lunghezza d’onda del compagno -. Anzi, vogliamo ringraziare il mister della prima squadra Ninni Corda per averci permesso di giocare in un campo così bello e il nostro dirigente Barchi che si è molto impegnato per organizzare l’evento. Il raccattapalle? Piacerebbe farlo anche a me, magari tra qualche anno. Oggi sono qui per il mio idolo Virdis: ha fatto un gol bellissimo e da lui c’è sempre da imparare”.

A proposito di idoli e di esempi da seguire, Emanuele Colombo ha un’altra citazione da fare. “A me piace da matti Cesarini – dice -. E’ molto veloce, ha tecnica e grande inventiva. Il mio ruolo? No, io non sono una punta, gioco esterno sinistro. E sono fortunato perchè guardando Giuliatto riesco a capire molti movimenti del difensore di fascia”.

Fascino del bombere, è infine per Virdis anche Cristian Crubellati. “Per un attaccante come me è bellissimo vederlo giocare – afferma -. Quest’anno sono già venuto due volte allo stadio, l’anno passato almeno una decina. E’ bello tifare la prima squadra e c’è sempre da imparare qualcosa”.

Finita l’intervista, tutti via a prendersi la merenda. Con un sorriso in più!

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