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Rondoni salvati nel Savonese, curati a Francoforte e liberati a Fuerte Ventura

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Savona. “Mentre il presidente della Provincia di Savona Vaccarezza, dopo aver deciso di azzerare gli stanziamenti per il soccorso della fauna selvatici ferita o in difficoltà per il 2013, passava l’estate a preparare, assieme agli amici cacciatori, un calendario venatorio poi annullato come al solito dal Tar, gli stanchi volontari della Protezione Animali soccorrevano, al suo posto perché è un compito della Provincia, centinaia di animali nelle spiagge e campagne, segnalati dai numerosi turisti che portano soldi all’asfittica economia provinciale e che trovano, anche per merito dell’Enpa, una società meno selvaggia e più accogliente”. Lo affermano i volontari dell’Ente Protezione Animali savonesi, instancabili nella loro attività di volontariato per aiutare gli esseri viventi in difficoltà.

Tra i tanti animali recuperati ci sono stati cento rondoni, tutti curati ed alimentati, uno ad uno, almeno dieci volte al giorno tutti i giorni, fino al recupero definitivo ed alla liberazione; ma tra essi una decina avevano le penne delle ali spezzate che, se non recuperate, avrebbero loro impedito di tornare a volare in tempo per la migrazione.   Che fare? La muta di un rondone è lentissima e di fatto impossibile in cattività. L’unica soluzione praticabile è una tecnica nota sotto il nome di “imping”, in pratica il trapianto delle penne difettose con penne integre provenienti da soggetti deceduti; ma è una procedura delicatissima che solo pochissimi veterinari sono in grado di fare; nella massima economia (treno o auto a proprie spese), tipica e necessaria per un’associazione di volontariato che non ha mai avuto contributi statali, i volontari dell’Enpa hanno così trasferito i volatili alla Clinica del Rondone di Francoforte sul Reno dove è avvenuta l’operazione.

E da qui, nei giorni scorsi, assieme ad un altro gruppo di consimili, i rondoni savonesi sono stati trasferiti, non con un volo speciale ma molto più economicamente trasportati da passeggeri amici, da Francoforte a Fuerte Ventura, nelle Isole di Capo Verde, dove fa caldo anche in inverno e da dove potranno comodamente mettersi in viaggio per il Sudafrica finalmente salvi.

“Chissà che risate si faranno Vaccarezza ed i suoi amici cacciatori savonesi quando sapranno che un gruppo di scemi della Protezione Animali si sono dati tanto da fare per salvare dieci uccellini, anche se protetti, loro che possono vantarsi di ammazzare cinquantamila migratori all’anno, beninteso di specie non protetta (ma sai la differenza!)” concludono i volontari dell’Enpa.

Commenti

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  1. Ermes
    Scritto da Ermes

    Sempre notizie fasulle, il TAR ha rigettato il ricorso animalista perchè il calendario è in regola, mentre gli uccelli feriti li vedete solo voi, io sono tutti i giorni per il bosco ma di uccelli feriti nemmeno l’ombra, anzi ho visto una colonia di pterodattili corro a chiamare l’ENPA :)