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Rapina alla Banca Popolare di Noli, condannati i banditi “mascherati” foto

Noli. Pene complessive per un totale di nove anni di reclusione. Sono quelle inflitte questa mattina per la rapina del 6 giugno del 2012 alla Banca Popolare di Noli. Un colpo per il quale i carabinieri avevano indagato tre persone: Antonio Arone, Cosimo Parrinello, entrambi trentenni torinesi, e Daniele Sedda, residente a Carmagnola. I primi due erano finiti in manette, mentre il terzo, che secondo gli inquirenti avrebbe avuto un ruolo più marginale, era stato colpito da un provvedimento di obbligo di dimora.

Questa mattina, davanti al giudice Fiorenza Giorgi, Parrinello ha scelto di essere giudicato con il rito abbreviato ed è stato condannato a cinque anni di reclusione. Arone e Sedda hanno invece scelto la via del patteggiamento: ad entrambi è stata inflitta una pena di due anni di reclusione con la sospensione condizionale.

Parrinello e Arone erano finiti in manette nell’ottobre dell’anno scorso grazie alle indagini condotte dai carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo di Savona. Dagli ulteriori accertamenti eseguiti dopo il loro arresto gli inquirenti erano risaliti a Daniele Sedda che, come dismostrerebbero le ricevute autostradali, aveva accompagnato i due rapinatori a Noli sia nel giorno in cui i due fecero un sopralluogo nella banca che in quello del colpo. Probabilmente la presenza del terzo uomo sarebbe servita a Parrinello e Arone per avere un mezzo “pulito” con cui fuggire se qualcosa fosse andato storto.

Secondo l’accusa, quel giorno, Parrinello e Arone erano entrati nell’istituto di credito di corso Italia con il volto cammuffato da parrucca e baffi, e armati di coltello di tipo “Opinel”. Non potendo attendere l’apertura temporizzata della cassaforte, avevano chiuso le persone presenti in banca nel caveau, arrafando dei sacchetti di monete e degli assegni per un bottino di circa 5 mila euro. I due, nonostante parrucche e baffi erano stati comunque identificati dai carabinieri attraverso lo studio delle caratteristiche somatiche che erano state estratte dalle immagini riprese dalle telecamere della banca durante la rapina.

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