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Raccolta funghi e tesserini: le perplessità dei Grillini Valbormidesi

Valbormida. Burlando e il tweet con il fungo. Gli amici di Beppe Grillo Valbormida ripartono da lì per sollevare alcune questioni relative proprio ad una delle attività più amate del nostro territorio: “Quest’anno la stagione di raccolta funghi ha avuto un inizio insolito, tecnologico, un tweet del Presidente Burlando che ha fatto rapidamente il giro del web, sollevando mille domande circa il tempo che si debba sottrarre alle proprie mansioni, specie se istituzionali, per dedicarlo alla ricerca dei funghi”.

“A noi del Meetup Amici di Beppe Grillo Valbormida solleva un ulteriore interrogativo parallelo, quello della correttezza, della liceità e dell’opportunità del balzello imposto con l’obbligo dell’ormai famigerato tesserino, al quale dobbiamo sottostare. Ogni anno puntualmente gli amanti di questa attività si trovano ad affrontare il dilemma della ‘tassa sui funghi’ visto come un ulteriore esborso, immotivato nei fatti, a carico di chi coltiva la passione e adora coniugare spensierate passeggiate nella natura con la raccolta dei prelibati frutti spontanei del sottobosco. Ideato come strumento di tutela e limitazione dello sfruttamento boschivo, il tesserino è divenuto una sorta di limitazione della libertà individuale, usufruibile esclusivamente pagando una tassa come il canone televisivo o il bollo auto, con la differenza che non si capisce a chi o a cosa possa essere destinato il ricavato che potrebbe risultare ingente”.

“La manutenzione dei boschi pare sempre la stessa (scarsa o inesistente) e si trovano spesso rifiuti abbandonati da maleducati, sia essi fungaioli, cacciatori e boscaioli, il dissesto idrogeologico non migliora, i fiumi sono sporchi e pieni di ramaglie, l’indiscriminato taglio meccanizzato della legna lascia sul posto ampi declivi esposti direttamente agli agenti atmosferici e ricoperti di residui di ogni tipo, gli incendi sono sempre una minaccia. Ma allora qual è lo scopo del tesserino? Esiste una rendicontazione ufficiale delle entrate per capire a quanto ammontano, chi le gestisce e a cosa sono realmente destinate? Troviamo interessante la pubblicazione dei ‘tariffari’ per località ma non riscontriamo la presenza delle risposte alle nostre domande” osservano i Grillini valbormidesi.

“Proponiamo che il tesserino sia esclusivamente richiesto da consorzi di privati, all’interno di aree appositamente delimitate (riserve) e ai residenti fuori dal comprensorio della valle, mentre per tutte le altre zone la ricerca dei funghi sia completamente libera a tutti, eventualmente limitata a quantitativi ragionevoli, ma raccolti con l’unica accortezza di utilizzare comuni cestini in legno, senza fare uso di attrezzi differenti dal semplice bastone. Chi rimane fanatico del tesserino e vuole per forza limitare le libertà delle persone con espedienti simili, provi a vietare l’uso di autovetture all’interno dei boschi, noi non ci opporremo.
Cogliamo l’occasione per complimentarci con i sindaci di Bormida e Piana Crixia che hanno eliminato questa tassa. A proposito, ci piacerebbe vedere il tweet della foto del tesserino insieme a quella del fungo” concludono gli Amici di Beppe Grillo Valbormida.

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