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Protesta Reefer: i lavoratori in corteo bloccano l’area dell’Interporto di Vado foto

Vado Ligure. “Non hanno ascoltato nessuno, hanno voluto immediatamente lo scontro”. Rabbia e disappunto si sono riversati nel corteo che ha visto scendere per le strade di Vado i lavoratori Reefer, che appunto accusano il gruppo Orsero per la mancanza di dialogo e per le decisioni unilaterali. Stamane sono arrivate le lettere con le procedure sui 70 esuberi. Al termine dell’assemblea, i dipendenti dell’azienda sono usciti dal varco portuale, bloccando la viabilità della zona dell’Interporto.

Protesta Reefer: i lavoratori in corteo bloccano l'area dell'Interporto di Vado

Claudio Schivo, segretario generale della Filt Cgil Savona, commenta: “L’azienda ha disatteso accordi siglati con noi lo scorso aprile. Non possiamo accettarlo. I lavoratori stanno rispondendo in maniera ferma e la protesta continureà, fra l’altro in un porto che non può permettersi situazioni di questa natura”.

“Qui c’è una delle poche occasioni di sviluppo, legate alla piattaforma e su quello dobbiamo insistere. La partita non può essere liquidata solo fra le mura di questa azienda” aggiunge Schivo.

L’esponente sindacale prosegue: “Si tratta di un problema che, legato anche alla Fruttital, vede oltre cento capifamiglia che rischiano di rimanere in mezzo ad una strada e senza reddito. Tutti, compresa l’Autorità Portuale, devono svolgere il loro ruolo, anche di regia rispetto al porto di Savona. Come organizzazione sindacale, ma anche umanamente, non ne possiamo più di rincorrere le istituzioni per avere risposte sul dramma della crisi e di chi rischia il posto di lavoro”.

Domattina lavoratori e sindacati hanno annunciato la prosecuzione della protesta, con un nuovo corteo. “Non vogliamo andare avanti così, e siamo pronti a fare ragionamenti condivisi, partendo dal fatto che i dipendenti hanno il contratto di solidarietà che scade ad aprile e dalla necessità di interventi conservativi come quelli che sono in atto” afferma Roberto Speranza della Fit Cisl.

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