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Progetto Piaggio, Acqua Barralis: “Osservazioni con la firma del compianto ingegner Testa. Necessarie Via e Vas”

Finale Ligure. Verifiche ambientali inderogabili: lo sottolinea l’associazione “Salvaguardia del Finalese” a proposito del progetto di trasformazione urbanistica dell’area Piaggio. L’avvocato Ferdinando Acqua Barralis, presidente dell’associazione, fa il punto: “Le osservazioni, presentate entro il termine assegnato dal Comune, prevedono anzitutto la necessità di sottoporre il progetto Piaggio alla Valutazione di Impatto Ambientale. E’ da oltre un anno che sottolineiamo la necessità di sottoporre il progetto a Vas e Via. Solo oggi, e ne prendiamo atto, Finalmare ha dichiarato che farà la valutazione ambientale. Si tratta di un presupposto ineludibile. Anzi, non si comprende perché il soggetto attuatore a luglio abbia chiesto se sottoporre o meno il progetto alla valutazione e oggi abbia preso atto di questa necessià: è una decisione un po’ tardiva”.

Nuovo Progetto Piaggio

“Un progetto così impattante deve essere preceduto dalla valutazione ambientale – prosegue – Ci sono molti problemi importanti da esaminare: questione idrogeologica, sponda sinistra, previsto abbassamento dell’alveo del torrente, previsto allargamento della foce del torrente, massificazione della cementificazione sulla costa con 200 mila metri cubi, riduzione delle superfici commerciali e alberghiere, ripascimento degli arenili. E soprattutto il problema del traffico, con lo spostamento dell’Aurelia. Il vecchio progetto non aveva avuto né la Valutazione Impatto né la Valutazione Strategica: allora non era obbligatorio, ma oggi è necessario per legge ed inderogabile”.

Le considerazioni sul nuovo progetto sono state siglate anche dall’ingegner Renato Testa, prematuramente scomparso dopo aver accusato un malore e avuto un incidente stradale nei pressi del Santa Corona. “Le osservazioni sono state fatte da un gruppo di tecnici, tra questi anche il compianto ingnegner Testa che purtroppo è mancato proprio il giorno dopo aver firmato questo documento – spiega Acqua Barralis – Si prevede che la parte a mare sia utilizzata per piscina talassoterapica, la parte centrale dell’hangar dovrebbe essere destinata a manifestazioni, spettacoli e concerti, mentre la parte a monte a museo multimediale e polifunzionale, dove ci potrebbe essere spazio per il museo Piaggio, l’archivio di Finale e la conservazione della galleria del vento, una delle prime in Italia per gli idrovolanti”.

Si guarda anche agli esempi delle città che hanno convertito i “resti” industriali in poli culturali. “A Tallin c’è un museo ricavato in un hangar recuperato, che è diventato la più importante attrazione della città. A Finale sarebbe una struttura unica, sul mare, in tutta la Liguria. Un luogo splendido per eventi e turismo congressuale” rimarca l’avvocato Acqua Barralis.

Dopo le verifiche ambientali, in particolari sui riassetti idraulici del Pora, l’iter progettuale andrà verso la conclusione, con la sottoscrizione da parte della società Finalmare della nuova convenzione urbanistica. Ma solo dopo il trasferimento dell’attività produttiva a Villanova d’Albenga potranno iniziare le opere di demolizione e bonifica del sito per la costruzione della nuova area urbana finalese.

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