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Prefettura, conferenza permanente: meno incidenti stradali, in calo anche gli infortuni sul lavoro

Savona. Si è tenuta presso la Prefettura di Savona la riunione della conferenza provinciale permanente con il seguente ordine del giorno: monitoraggio e prevenzione degli incidenti stradali – attività dell’Osservatorio sull’incidentalità stradale; istituzione dell’elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa, operanti nei settori esposti maggiormente a rischio (c.d. “White List”); sicurezza nei luoghi di lavoro; piani prevenzione della corruzione.

Alla riunione, presieduta dal Prefetto Gerardina Basilicata, hanno preso parte i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, della Provincia, dei Comuni con popolazione superiore ai mille abitanti, degli uffici pubblici interessati, dei sindacati e delle associazioni di categoria.

Per quanto concerne il primo punto all’ordine del giorno, il comandante della locale Sezione Polizia Stradale, ha illustrato l’andamento dell’incidentalità nella provincia, evidenziando l’operato dell’osservatorio permanente, istituito a seguito alla direttiva ministeriale 14 agosto 2009, strumento che ha consentito di implementare la sinergia operativa delle forze di polizia competenti per la repressione degli illeciti in materia di codice della strada ed il monitoraggio degli incidenti accaduti nel territorio. I dati del primo semestre dell’anno, forniti all’osservatorio dalla polizia stradale, dai carabinieri e dalle polizie municipale, dimostrano una flessione dell’incidentalità. La causa principale degli incidenti è costituita dall’eccesso di velocità. Significativa è anche l’incidenza della guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. È stato evidenziata, a questo proposito, l’importanza che riveste l’attività di formazione e prevenzione, svolta anche presso le scuole, al fine di sviluppare la cultura della “sicurezza stradale”, fattore decisivo per la riduzione delle vittime da incidenti.

Con riferimento al secondo punto all’ordine del giorno, il sig. Prefetto ed il viceprefetto vicario hanno illustrato i tratti caratterizzanti della nuova legislazione antimafia, con particolare riguardo al “codice antimafia”. Sono state, in particolare, trattate le comunicazioni e le informazioni antimafia, strumenti amministrativi volti a prevenire l’ingerenza della criminalità organizzata nel settore della contrattazione pubblica. Al fine di contemperare l’interesse alla legalità e quello alla semplificazione amministrativa, tenuto anche conto dei termini di conclusione del procedimento di rilascio delle certificazioni antimafia, il legislatore consente, alle imprese che lo desiderano, l’iscrizione negli speciali elenchi tenuti presso la Prefettura, c.d. White list. L’iscrizione nell’elenco – che soddisfa i requisiti per l’informazione antimafia nel settore di attività richiesto – è effettuata dalla Prefettura del luogo in cui ha sede l’impresa, previa verifica dei requisiti di legge. L’iscrizione conserva efficacia per un periodo di dodici mesi a decorrere dalla data in cui essa è disposta. Gli elenchi sono pubblici, consultabili sul sito http://www.prefettura.it/savona. Sul medesimo sito internet, è disponibile la modulistica necessaria per le istanze in materia di documentazione antimafia.

A seguire, sono state illustrate le disposizioni legislative in materia di piani anticorruzione, articolati su un livello nazionale ed uno decentrato. Quanto al primo livello, è stato recentemente approvato il Piano Nazionale Anticorruzione (P.N.A.); mentre, a livello decentrato, entro il 31 gennaio 2014 andranno approvati, da parte di ciascuna amministrazione, i Piani triennali di prevenzione della corruzione (P.T.P.C.). E’ stata, in particolare, assicurata la più ampia disponibilità della Prefettura, nel fornire il supporto tecnico ed informativo agli enti locali, tenendo conto della specificità delle problematiche che verranno evidenziate per la predisposizione del piano.

Con riferimento alla sicurezza nei luoghi di lavoro, sono intervenuti il direttore della locale sede Inail, il direttore del Dipartimento di Prevenzione Struttura Complessa P.S.A.L dell’Asl 2 Savonese, nonché un esponente della locale sezione dell’Anmil. Dagli interventi è emerso un netto calo dell’incidentalità sul lavoro. Il dato, di per sé confortante, deve però essere imputato, in parte, al calo dell’occupazione. I settori più critici restano l’edilizia ed i trasporti. Al terzo posto, per numero di incidenti, si collocano le pubbliche amministrazioni. In calo anche gli incidenti mortali, che dai 10 registrati nel 2006 sono scesi a 2 nel corrente anno.

Il Prefetto, al termine della riunione, ha accolto l’invito dell’Anmil di porre all’attenzione degli uffici competenti la problematica derivante dal forte impatto, anche psicologico, che l’infortunio sul lavoro ha nei confronti della vittima e dei suoi familiari, promuovendo, in particolare, efficaci strumenti conoscitivi ed operativi a sostegno di coloro che vengono colpiti da tali drammatici eventi.

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