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Pallanuoto, partenza sofferta poi la Carisa vince 18-13. Angelini: “Possiamo vincere o perdere con chiunque”

Savona. Una partenza difficile, con il Como che ha chiuso la prima frazione avanti per 4 a 3. Poi la Carisa Savona ha preso in mano le redini della partita, portando a casa un convincente successo.

angelini

L’allenatore Alberto Angelini, all’esordio in questo ruolo nella prima squadra davanti al pubblico della sua città, fa notare: “Per noi questo è importante, perché in tutto l’anno sarà difficile. Ma il bello è proprio questo, che sarà difficile”.

Negli anni la Rari Nantes Savona ha dovuto subire un ridimensionamento. Le risorse a disposizione non sono più quelle degli anni d’oro e la società punta ad investirle soprattutto nel settore giovanile. “I ragazzi in questa settimana hanno iniziato a capire meglio quale sarà la dimensione della Rari in questa annata – afferma Angelini -. La sconfitta di Napoli è stata per troppi minuti una sorpresa. Io ho dovuto lavorare soprattutto su questo, sotto il profilo psicologico. Questi ragazzi devono pensare che, essendo la dimensione della Rari scesa di livello, ci deve essere la fortuna di andare a giocare ogni partita come se fosse un campionato di calcio di Serie A, dove anche le piccole possono strappare punti alle grandi. Noi siamo una piccola che può strappare punti alle grandi, ma può anche perdere da chiunque. Non ci sono più dei livelli consolidati. Noi cercheremo di trovare una serenità per affrontare un anno di questo tipo”.

Tornando alla sfida con il Como, Angelini dichiara: “Una partita sofferta, ma finita con cinque gol di scarto. Fossero tutte sofferte così sarei contento”.

Oggi alla Zanelli si è visto un pubblico abbastanza numeroso, vicino alle quattrocento unità, complice un buon numero di tifosi ospiti. L’allenatore della Carisa, però, non ha intenzione di fare appelli alla città, ed è chiaro nell’esporre il suo pensiero: “I savonesi non dovrebbero aver bisogno di un invito per venire a vedere una società che da più di trent’anno gioca in A1. Noi guardiamo soltanto a noi stessi, a fare il nostro gioco e far crescere i giovani insieme a un gruppo di giocatori più esperti”.

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