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Ospedale Cairo, Torterolo: “Oculista d’eccellenza per l’ospedale”. Montaldo: “Coinvolgere i privati”

Cairo. Nel corso del Consiglio regionale Maurizio Torterolo (Lega Nord Liguria-Padania) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta anche dai colleghi di gruppo Edoardo Rixi e Francesco Bruzzone sull’ipotesi di creare un reparto di oculistica di eccellenza all’interno dell’ospedale di Cairo Montenotte.

“Tale reparto – ha spiegato – seguirebbe il modello di quello di ortopedia, gestito dai privati del Gruppo Sanità Ligure, recentemente inaugurato presso l’ospedale di Albenga, e porterà ricadute positive dal punto di vista dei servizi ai cittadini, della sopravvivenza dello stesso ospedale, dell’occupazione e del risparmio che potrà godere la Regione trattenendo in Liguria pazienti che, in mancanza di una struttura del genere, si sarebbero recati, per farsi assistere clinicamente, in altre regioni. Tale iniziativa, inoltre, consentirebbe di allargare la possibilità di accogliere pazienti dalle altre province della Liguria e dalle altre regioni”.

Secondo il consigliere tale operazione avrebbe ricadute positive anche sui lavoratori che attualmente prestano servizio presso il nosocomio valbormidese e sarebbe lodevole rispetto alle prospettive del nosocomio cairese già troppo diminuito nelle sue funzionalità a partire dal declassamento del pronto soccorso.

Torterolo ha, quindi chiesto alla giunta quali progettualità siano state effettuate in merito e quali iniziative abbia intrapreso, o intende intraprendere, la Regione per promuovere l’opera con particolare riferimento ai modi ed ai tempi.

Per la giunta ha risposto l’assessore alla salute Claudio Montaldo: “Sono in allestimento due nuove sale operatorie e attualmente il settore chirurgico è caratterizzato da un’ampia affluenza di utenti che vengono sottoposti a interventi di day surgery/one day surgery. Gli specialisti della Asl utilizzano un regime di accessi preordinati nell’ambito dell’organizzazione dei servizi. L’impegno è volto a migliorare spazi di contorno infatti si opera in un corpo esterno a quello dell’ospedale. Le specialità oggi presenti sono: chirurgia generale, vascolare, della mano e plastica, urologia, ortopedia, oculistica. La programmazione aziendale prevede la conferma della prosecuzione di queste attività nelle forme e nelle modalità attuali. Ma se si realizzerà un aumento delle sale operatorie, si può prendere in considerazione la possibilità di introdurre qualche attività specifica finalizzata al recupero di fughe verso il Piemonte che sono più facili per la vicinanza. Per il momento però non sono state assunte formalmente delle decisioni in proposito. Lavoriamo a tutte le possibilità sul campo. Vediamo dove possiamo arrivare, se fare tutto con personale pubblico o con formule, già adottate in altre situazioni, che coinvolgano operatori privati”.

Torterolo ha replicato: “Voglio rimarcare la nostra disponibilità a venire incontro alle esigenze della giunta. Le mie titubanze riguardano solo i tempi dell’operazione che non mi sembrano chiari”.

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