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Malattie rare: il consigliere Matteo Rosso porta il tema in Regione

Regione. “Ho chiesto che questo tema venga affrontato in Commissione sanità: dobbiamo aiutare queste persone troppo spesso dimenticate dal sistema sanitario. Sono malati ‘invisibili’, a giusta ragione perché i pazienti affetti da malattie rare spesso e volentieri vengono dimenticati dal sistema sanitario nazionale. Ma sono tante le persone affette da patologie rare spesso degenerative ed ai quali non vengono riconosciuti gli stessi diritti degli altri pazienti. Tanti sono anche in Liguria e proprio dalla nostra regione è partita la lettera al Ministro Lorenzin alla quale fanno presente tutte le richieste che questi pazienti stanno portando all’attenzione attraverso una battaglia affinchè i malati “invisibili” non siano più tali”.

Così dichiara il consigliere regionale del Pdl Matteo Rosso, medico e vice presidente della commissione sanità della regione che continua: “In quest’ottica ho scritto al Presidente della Commissione Sanità chiedendogli di convocare al più presto un audizione con questi pazienti che spesso e volentieri oltre a dover combattere contro la malattia, spesso degenerativa e invalidata, devono anche scontrarsi contro una burocrazia ed un sistema sanitario che gli riconosce poco e nulla”.

“E’ necessario – spiega il vice presidente della commissione sanità della regione – fare il punto della situazione, per lo meno per quanto riguarda la Liguria: dobbiamo trovare il modo di aiutare questi pazienti che tante volte perdono il lavoro, ma non ricevono la pensione di invalidità e non si vedono riconosciuti i farmaci a loro necessari perché troppo costosi per il Sistema sanitario nazionale”.

“Credo che sia importate intervenire e essere al loro fianco anche per quanto riguarda le richieste che rivolgono ai Governo nazionale soprattutto per quanto concerne il riconoscimento delle malattie rare che a sua volta porta con sé la presa in carico del paziente a 360°, il riconoscimento dell’invalidità e della inabilità al lavoro di queste persone”, conclude Matteo Rosso.

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