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“Lasciateci respirare”: striscione di protesta davanti alla centrale vadese foto

Vado L. Questa notte i militanti de “La Foresta Che Avanza”, gruppo ecologista di CasaPound Liguria, hanno spiegato davanti alla centrale della Tirreno Power uno striscione di 9 metri con su scritto, a caratteri cubitali, “Lasciateci respirare”.

“Esiste – dichiara Simona Saccone Tinelli, responsabile LFCA per la Liguria – un fascicolo contro ignoti aperto presso la magistratura per disastro ambientale. Si calcola che nell’area di Vado Ligure e Savona, da quando è stata attivata la centrale Tirreno Power, ci siano un migliaio di casi in più di cancro rispetto alla norma. Il nostro auspicio è che venga fatta il prima possibile chiarezza”.

“Vista la delicatezza dell’argomento pensiamo che il problema vada affrontato in modo organico. La politica infatti dovrebbe tutelare i cittadini sotto il profilo ambientale e, dall’altro, difendere l’occupazione dei lavoratori. Crediamo fortemente sia possibile coniugare questi due aspetti, troppe volte posti in antitesi in ossequio alle speculazioni di chi guadagna sulla salute altrui. Da oggi ‘La Foresta Che Avanza’ è attiva e vigilerà su questa e molte altre situazioni. La nostra non è una semplice azione di protesta ma una concreta sensibilizzazione a favore del cittadino che proseguirà mediante la nostra webradio, Radio Bandiera Nera Ligura” conclude Saccone Tinelli.

Commenti

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  1. gianni maio
    Scritto da gianni maio

    L’ignoranza è temporanea, la stupidità è per sempre.
    Anonimo

  2. Scritto da rapalino

    basterebbe che i signori ambientalisti dessero un’occhiata in giro per il mondo per capire come si dovrebbe fare…………
    In Gran Bretagna la DRAX pare voglia convertire i suoi impianti a carbone in biomasse………stò parlando di un impianto da 4 GW. Probabilmente una cosa del genere in Italia i verdi non la permetterebbero per paura della diossina…………alzate il culo dalle poltrone ed invece di protestare sempre lavorate e soprattutto aiutate ad effettuare i controlli adeguati. E’ facile parlare e poi non proporre niente di alternativo……………

  3. gianni maio
    Scritto da gianni maio

    e per finire….
    L’addio all’energia atomica della Germania sarà compensato, più che dalle rinnovabili, da moderni impianti alimentati a fonti fossili. È quanto evidenzia uno studio dell’Associazione delle industrie produttrici di energia (Bdew), secondo cui il Governo di Berlino ha già autorizzato la costruzione entro il 2020 di 69 centrali elettriche, per una potenza complessiva di 42 GW (la capacità complessiva tedesca attuale si aggira sui 155 GW) e un volume di investimenti di oltre 60 miliardi; ulteriori 15 impianti, inoltre, sono in fase di progettazione.
    Più nel dettaglio, sono previsti 23 parchi eolici offshore e 10 centrali idroelettriche a pompaggio, ma anche ben 29 nuove centrali termoelettriche a gas e 17 impianti a carbone. Su 69 nuove centrali, dunque, ben 46 sfrutteranno fonti fossili.
    Hildegard Mueller, presidente della Bdew, ha spiegato alla Fiera di Hannover che, a causa dell’uscita dal nucleare, verranno meno entro il 2022 altri 12 GW, che dovranno essere compensati. Nel 2011 il fabbisogno tedesco di energia è stato di 541 miliardi di Kwh, con una riduzione dello 0,1% rispetto all’anno precedente, risultato ottenuto grazie all’aumentata efficienza energetica delle industrie tedesche, che hanno assorbito il 46% della richiesta. Un altro 26% è andato a coprire il fabbisogno energetico delle famiglie, mentre il restante 23% è servito per far funzionare il commercio e i servizi.
    In Germania saranno costruite 46 centrali a fonti fossili dopo l’addio all’atomo
    Entro il 2020 previsti investimenti per 60 miliardi di euro e 42 GW di potenza
    03 Maggio 2012
    In Germania saranno costruite 46 centrali a fonti fossili dopo l’addio all’atomo
    Entro il 2020 previsti investimenti per 60 miliardi di euro e 42 GW di potenza
    03 Maggio 2012

  4. gianni maio
    Scritto da gianni maio

    a proposito di tedeschi….
    Germania: inaugurata la piu’ grande centrale a carbone del mondo
    Pubblicato da ImolaOggiAmbiente & Energiaago 16, 2012
    16 agosto, Berlino – E’ stata inaugurata a Grevenbroich, nelle vicinanze di Colonia, la piu’ grande centrale a carbone del mondo, che con i suoi 173 metri di altezza potrebbe comodamente accogliere al suo interno il monumentale duomo della citta’ sul Reno, le cui torri sono alte 157 metri.
    Per la costruzione dell’impianto del colosso energetico Rwe, durata sei anni e costata 2,6 miliardi di euro, con una potenza di 2200 Megawatt, e’ stata impiegata una quantita’ d’acciaio equivalente a 13 volte quella della Torre Eiffel, mentre con il cemento si sarebbero potute costruire 150 piscine olimpiche. agi

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  5. La Foresta Che Avanza
    Scritto da La Foresta Che Avanza

    Gianni Maio, noi esprimiamo le nostre opinioni, la visibilità ce la da lei col tenore dei suoi commenti. Grazie ;)