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Lampedusa, sbarchi disperati e solidarietà ligure: il soccorso di Costa Crociere a 37 migranti

La solidarietà parla anche ligure e attraversa le acque solcate dalla disperazione che, nelle scorse ore al largo di Lampedusa, è già costata 111 vite umane, con un bollettino destinato ad aggravarsi di ora in ora. Sulla rotta dei migranti che sfidano la sorte su barconi improvvisati, si è imbattuta nei giorni scorsi anche una realtà “nostrana” che ha dato il proprio contributo per scongiurare una nuova tragedia del mare.

I fatti risalgono al 26 settembre scorso, al largo delle coste calabresi, quando la Costa Pacifica, in viaggio dal Pireo a Civitavecchia, ha risposto all’SOS lanciato dalla motovedetta della capitaneria di porto impegnata nel soccorso di 155 migranti, a circa 50 miglia dal litorale di Roccella Jonica. Centodiciotto stranieri sono stati infatti caricati sull’imbarcazione della guardia costiera, con altre 37 persone in attesa di essere portate in salvo.

Di qui il grido d’allarme lanciato alle navi che circolavano lungo la rotta interessata e l’arrivo di quella più vicina, impegnata in una lussuosa crociera ma pronta a un imprevisto che ha permesso il salvataggio di tutti i migranti in mare.

“Su richiesta del Comando di Reggio Calabria della Guardia Costiera, la nave Costa Pacifica, al comando della quale si trova il comandante Paolo Benini, ha lasciato la sua rotta per partecipare alle ricerche di un barcone di migranti in difficoltà al largo della costa calabra – si legge in una nota ufficiale della Compagnia genovese, che racconta l’accaduto – Il natante è stato individuato alle 12.30 a circa 60 miglia Sud Est della costa e soccorso. Costa Pacifica è stata raggiunta da un mezzo veloce della Guardia Costiera, che ha imbarcato una parte dei migranti, mentre altri 37 sono stati portati a bordo della nave di Costa Crociere, dove è stata predisposta un’area per prestare loro assistenza sanitaria, offrire cibo, bevande, generi di conforto”.

“La nave ha quindi ripreso la sua rotta, per trasbordare successivamente i 37 migranti su un altro mezzo della guardia costiera, che nel frattempo l’aveva raggiunta. Tutta l’operazione si è svolta in assoluta sicurezza, in accordo con il Comando Generale delle Capitanerie” conclude la nota. Un lieto fine che a Lampedusa, purtroppo, non si è verificato.

Commenti

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  1. marcello2008
    Scritto da marcello2008

    Io avrei un’idea: mettiamo una nuova tassa agli Italiani e con il ricavato finanziamo un servizio di trasporto giornaliero, con navi da crociera, dai vari porti Africani ai nostri, esempio Venezia- Amalfi ecc.ed un alloggio provvisorio ( più è lungo, meglio è, per loro)nei migliori alberghi Italiani e se non basta la nuova tassa aumentiamo un pò l’iva o la benzina. che ne dite????????

  2. Carlo M.
    Scritto da Carlo M.

    Il problema è serio e va affrontato seriamente. A partire dal chiamare con il loro nome l fatti e persone: non sono migranti ma sono immigrati non autorizzati ovvero immigrati clandestini. Certo sono prima di tutto persone ma non possiamo accogliere tutti indiscriminatamente. Questo si che sarebbe un suicidio. Aiutiamo, siamo realisti ma non cediamo neanche alla retorica del tutti benvenuti della Kyange (che si considera non italiana, solo in Italia possiamo avere un ministro che non si sente cittadino del Paese dove fa il ministro) che creerebbe danni seri.

  3. Scritto da mrscultz

    Questo dimostra che, fortunatamente, esistono ancora a supporto della marineria Italiana, Comandanti preparati e soprattutto responsabili. Il Comandante Paolo Benini ha agito in base all’istruzione che qualunque Istituto Tecnico Nautico serio impartisce nei 5 anni di duro corso oltre che alla sua esperienza personale maturata nei successivi anni di navigazione. Purtroppo Schettino non è l’unica eccezione….comandare una grossa nave passeggeri o una 400.000 tonnellate carica di greggio non è proprio come guidare un’utilitaria in autostrada!!