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Insulti e bagarre al Consiglio comunale di Murialdo, la minoranza: “Non rispettate le regole, pronto esposto”

Murialdo. “Mancano ormai solo pochi mesi alle prossime elezioni comunali a Murialdo e pensavamo di averle già viste tutte, ma in realtà ci sbagliavamo: a Murialdo la maggioranza ignora le regole e calpesta i diritti della minoranza”. Così Marco Ghisolfo Capogruppo della minoranza “Per Murialdo”, dopo il Consiglio comunale di ieri sera con due punti chiave all’ordine del giorno: il primo consisteva nella verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio, una sorta di controllo annuale sui conti comunali, e il secondo nella verifica delle linee programmatiche di mandato, in pratica a che punto è la realizzazione del programma elettorale proposto durante le elezioni dalla maggioranza e approvato nel primo Consiglio comunale del giugno 2009.

“Entrambe le pratiche però andavano approvate entro un termine specificatamente previsto dalla Legge e dallo Statuto comunale: il Consiglio comunale invece è stato convocato dopo tale data e quindi durante la seduta del Consiglio comunale abbiamo fatto presente l’irregolarità di queste delibere, ma la maggioranza è andata avanti lo stesso: se un privato cittadino si permettesse di ritardare anche di un solo giorno il pagamento delle tasse sarebbe costretto a pagare delle pesanti multe, il Comune di Murialdo invece può permettersi di fare quello che vuole ignorando le regole”.

“Tra l’altro nel corso della discussione sulle linee programmatiche sono emerse diverse criticità sulla loro effettiva attuazione e sono stati comunicate al Consiglio comunale delle situazioni di utilizzo di beni comunali che ad un primo impatto parrebbero davvero gravi. Per tutte queste motivazioni abbiamo deciso di astenerci su questi punti perché riteniamo il Consiglio comunale non legittimato ad deliberare su queste pratiche, inoltre chiederemo a breve una convocazione del Consiglio comunale per discutere su quanto emerso nel corso dell’accesa riunione, nella quale non sono mancati gli insulti rivolti dal vicesindaco ad un consigliere, ed inoltre non escluderemmo un’informativa all’Autorità competente per una verifica della correttezza procedurale” sottolinea ancora Ghisolfo.

“La minoranza già la scorsa settimana ha chiesto l’intervento del Prefetto della Provincia di Savona perché le è stato impedito di presentare al Consiglio comunale due mozioni: in una si chiedeva l’intitolazione di tre luoghi del paese a personalità di rilievo e nell’altra si chiedeva di intervenire in una situazione di degrado in un cimitero. La “mozione” è l’unico strumento con cui la minoranza può proporre l’assunzione di certe delibere e condizionare il lavoro della giunta comunale. In altri Comuni le stesse mozioni si potrebbero presentare, ma a Murialdo, caso strano, no”.

“Il vicesindaco nello scorso Consiglio comunale aveva affermato che in questo Comune la maggioranza lavora mentre la minoranza si limita a parlare…Signor vicesindaco, c’è differenza tra lavorare bene e lavorare male: questo è sicuramente lavorare male e certamente non nell’interesse dei Murialdesi” conclude Ghisolfo.

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