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Incontro all’Autorità Portuale per Reefer Terminal, licenziamenti “congelati”: a breve tavoli per trovare soluzioni

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Vado L. Procedura di mobilità sospesa e tavoli ad hoc che saranno attivati al più presto. Si potrebbe riassumere così quanto successo questa mattina nel corso dell’incontro all’Autorità Portuale di Savona per il lavoratori Reefer Terminal. Il vertice, al quale hanno presieduto tutte le parti coinvolte nel muro contro muro, è stato caratterizzato da forti discussioni, ma alla fine i dipendenti dell’azienda sono riusciti ad ottenere una piccola vittoria.

Le lettere di licenziamento restano infatti congelate e l’avvio di tavoli per trovare delle soluzioni rappresenta comunque uno spiraglio. L’auspicio è che si possa trovare una soluzione che eviti i settanta licenziamenti. Visti questi sviluppi, per ora, i lavoratori non torneranno a manifestare in strada e non ci sarà quindi nessun nuovo blocco delle attività portuali.

“E’ una vertenza complessa all’interno della quale abbiamo analizzato le istanze delle parti e il risultato trovato credo che possa essere soddisfacente pure in questo periodo nel quale le parti continueranno a vedersi nell’ottica di valutare strumenti alternativi a quelli presentati – dice Gian Luigi Miazza, presidente dell’autorità portuale di Savona – Nelle prossime settimane ci sarà una serie di incontri cui noi parteciperemo come coordinatori delle attività e l’obiettivo è vedere se esistono proposte diverse da quelle in campo, facendo anche una valutazione economica delle proposte presentate. La procedura per ora è sospesa, almeno fino a venerdì; poi se i tavoli previsti saranno fruttuosi non è escluso che la sospensione possa protrarsi”.

“Sono situazioni che sono arrivate nella consuntivazione di oggi perché sono anni che i dati sono in caduta; evidentemente delle azioni andavano fatte per salvare un’azienda importante e che credo continuerà ad esserlo in un prossimo futuro perché ha un traffico leader per quanto riguarda la frutta a livello italiano” conclude Miazza.

Commenti

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  1. Scritto da Giech Nicolasono

    Oggi ho avuto la (triste) avventura di leggere un cartello sulla vetrina di un negozio che se non fosse per la drammaticità della situazione economica savonese poteva sembrare una battuta di spirito. Eh si, perché ho letto cartelli che dicevano chiuso per ferie, chiuso per malattia, chiuso per lutto, e persino chiuso per rapina, ma chiuso per “ragioni burocratiche” non l’avevo ancora visto! Giuro! Già il cartello all’ingresso del nuovo negozio Iperceramica delle Officine, aperto da pochi giorni, dice testualmente che il negozio “è temporaneamente chiuso per ragioni burocratiche”. Incredibile! E poi ci meravigliamo che in Italia nessuno vuole più investire! Alla faccia della legge di stabilità per favorire la crescita!

  2. Scritto da Riccardo Ciccione

    Purtroppo a volte le convinzioni diventano realta’

    Mi permetto,purtroppo,di fare questa affermazione perché moltissimi mesi orsono avevo incominciato ad attirare all’attenzione pubblica ed anche a tutti coloro che operano nel settore marittimo della situazione che si era venuta a creare al Terminal Reefer. Dopo un lungo iter di permanenza in cassa integrazione dei dipendenti a rotazione siamo arrivati al licenziamento di 66 operatori che si troveranno non in brache di tela, no , addirittura senza le brache e i più giovani con una mano avanti e l’altra dietro mentre i più anziani con la sola mano avanti perché l’altra non riescono a posizionarla. Ci sono poi le dichiarazioni dei sostenitori della piattaforma Maersk
    che hanno sempre cercato di dimostrare tutte le problematiche positive dell’opera
    dichiarando , nei confronti dei contrari o dei riflessivi sull’opera , che sono persone
    senza esperienza diretta o con una non adeguata competenza specifica. Questi sostenitori
    non hanno mai pensato che forse sarebbe stato più opportuno cercare di portare il terminal Reefer in una posizione di operatività di regime sfruttando tutta la potenzialità e tutto il livello occupazionale ? e poi eventualmente vagliare se ci sono le condizioni effettive per rendere opportuna la nuova costruzione in una redditività
    locale,provinciale,regionale,nazionale e forse non propriamente d’interesse privato.
    Credo di non sbagliarmi ma purtroppo mi sto convincendo che ci sia una ingiustificata necessità di costruzione poi se l’opera è ultimata o no ,se si è rovinata una magnifica rada ,se è operativa o meno non ha alcuna importanza.
    Nel 2008 a Savona Vado — Sbarchi + Imbarchi + Trasbordi TEUs N° 252.837 e piena occupazione. Nel 2012 “ “ “ “ TEUs N° 75.282
    Integrazione a rotazione . Domanda “qualcuno ha riflettuto su una situazione reale come questa ? Ha cercato qualche soluzione ? “
    Articoli sui giornali che arriva al Terminal Reefer la nave EM Speetes noleggiata Maersk a scaricare container e si inizia una nuova era mancava la banda musicale le autorità c’erano . Nel tempo di cinque ore si sono completate tutte le operazioni dall’ormeggio allo scarico al disormeggio e partenza lasciamo agli esperti quantificare il quantitativo dei Teu scaricati e che doveva essere l’inizio e la panacea dei problemi !!!!! Malgrado tutto ciò siamo , e qui non saprei se orgogliosi o perplessi o frastornati nel sapere che ci sono c.a. 4200 domande di assunzione per la piattaforma Maersk che certamente non sarà operativa se non fra 5 anni che vada tutto nel migliore dei modi,quindi state pure seduti sull’altalena che vi faremo scendere fra qualche anno,ci sarà qualcuno che gli dirà che questa è la verità? . Ora comunque io potrei essere tacciato fortemente di essere un ultra polemico perché ho portato in evidenza una realtà non contestabile ma
    mi chiedo : ci sarà qualche V.I.P. che si assumerà l’onere di smorzare gli entusiasmi per nuove possibilità di lavoro in un momento dove addirittura 66 uomini oggi hanno perso il loro posto di lavoro nello stesso ambito ???? quindi credo che sia onesto fare meno propaganda e guardare con molta attenzione alla realtà in un difficile contesto globale.
    CICCIONE Riccardo