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Giustenice, stagione di piogge e strade pericolose: approvato regolamento ad hoc

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Giustenice. Il Comune di Giustenice in netta anticipazione di quelle che saranno nel futuro le necessarie regolamentazioni da apporre al sistema viario minore del territorio rurale regionale, al fine di ridurre le problematiche derivanti dai transiti nei forti periodi piovosi, ha approvato nell’ultima seduta di Consiglio Comunale un regolamento per limitare il passaggio dei veicoli per questioni legate alla sicurezza. Altri riflessi positivi si avranno nell’impedire transiti per discarica di materiali e rifiuti vari.

“Nelle strade vicinali o comunali la circolazione di determinati tipi di veicoli potrà essere vietata, tramite l’emissione di apposita ordinanza dirigenziale, qualora il loro transito possa causare deterioramento della sede stradale stessa con conseguente compromissione della sicurezza del pubblico transito” recita l’articolo 2 del regolamento.

“A breve verranno individuate con provvedimento di giunta le strade da inserire nell’elenco di quelle ‘protette’ e verranno definiti i criteri legati al peso massimo transitabile, in stretta collaborazione tra Ufficio Tecnico e il Servizio Associato di Polizia Municipale – annuncia il sindaco Ivano Rozzi – Le strade individuate saranno dotate di opportuna segnaletica che servirà anche al turista quale indicazione di sentieristica” .

“Il provvedimento si inserisce nella più generale azione di tutela del patrimonio naturale di Giustenice, in osservanza dei criteri della Certificazione Ambientale e nella grande valenza che le Zone Sic (sito interesse comunitario) hanno nello sviluppo di un turismo sostenibile – continua Rozzi – Soprattutto consentirà al Comune, dove la manutenzione compete ad esso, di approcciare il problema con i fruitori di dette strade, ai quali chiederemo la partecipazione alla manutenzione. Mentre per quelle di esclusivo uso privato, dove i coltivatori di olivi e verde da taglio delle nostre zone non possono da soli sostenere l’onere del mantenimento di strade che sono frequentate da molti e a volte in spregio al buonsenso, intendiamo tutelare anche queste situazioni e se possibile incentivare il recupero di molti siti produttivi dismessi e abbandonati”.

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