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Fondazione Carige, resta il clima di scontro. Burlando: “C’è il rischio di perdere la banca”

Liguria. Spinta per Flavio Repetto da parte degli enti locali liguri per la presidenza della Fondazione Carige, ma, mentre la riunione convocata in Regione Liguria è ancora in corso, arriva una nuova “accelerazione” da parte dei consiglieri dell’ente.

Preoccupazione e nervosismo questo pomeriggio durante la riunione convocata dal presidente della Liguria Claudio Burlando, presenti il sindaco di Genova Marco Doria, il Commissario della Provincia di Genova Fossati, l’assessore Fresia del Comune di Imperia, Luciano Pasquale della Camera di Commercio di Savona, che rappresenta anche Paolo Odone della Camera di Genova, Franco Amadeo della Camera di Commercio di Imperia, monsignor Alberto Carreggio, vescovo di Ventimiglia, anche in rappresentanza del vescovo di Albenga, monsignor Molinari in rappresentanza dell’arcivescovo di Genova (unico assente il presidente della Provincia di Imperia).

Preoccupazione perché la richiesta di dimissioni avanzata da 17 consiglieri di Fondazione Carige nei confronti del presidente Repetto rischia, per dirla con le parole di Burlando, “di far saltare un meccanismo importante per la Liguria”. La preoccupazione è che Banca Carige, in un momento delicatissimo della sua storia e dopo mesi difficili, soffra la situazione venutasi a creare nell’ente azionista di maggioranza. Parte quindi, chiaro e netto, un “avviso ai naviganti” a valutare profondamente le conseguenze delle scelte che si intendono fare.

Se infatti Flavio Repetto fosse costretto proprio adesso a passare la mano, il rischio è che si arrivi alle dimissioni del nuovo cda e dell’appena insediato presidente dell’istituto di credito Castelbarco Albani.

“Non è certo un automatismo questo – spiega Burlando -, ma spesso accade così”. Si teme poi per un eventuale contraccolpo in borsa: “Il titolo è andato molto giù, ora si sta riprendendo, ma si possono acquisire quote rilevanti della banca con somme non troppo ingenti. Qualcuno potrebbe acquistarla: faccio notare che in gioco ci sono 6000 dipendenti, la metà in Liguria, tantissimi correntisti e azionisti, tante imprese che con Carige hanno un rapporto molto stretto”.

Il messaggio è chiarissimo, anche se è solo un monito: i consiglieri della Fondazione sono sì espressi dagli enti locali, ma non hanno vincolo di mandato. Una volta eletti, cioè, sono assolutamente autonomi nelle loro decisioni. “La nostra preoccupazione è grandissima. Invitiamo – conclude Burlando – i consiglieri, nella loro autonomia, a valutare le conseguenze che possono arrivare alla banca. Il momento scelto non è dei più felici, sarebbe necessario aspettare un clima meno avvelenato. Dobbiamo evitare di mettere a repentaglio un bene molto prezioso per la Liguria”.

Dai consiglieri, però, nessun dietrofront, almeno per ora. Una nota diffusa mentre la riunione era ancora in corso ha anzi comunicato che quattordici di loro hanno chiesto la convocazione entro sabato della riunione straordinaria per chiedere le dimissioni del presidente Flavio Repetto.

Commenti

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  1. Carlo M.
    Scritto da Carlo M.

    In tutto questo abbiamo solo una certezza; la fuoriuscita milionaria del Rag. Berneschi che ha dato un contributo decisivo a mettere in ginocchio l’unica banca ligure di una minima importanza.