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Dal “datagate” al parbucking della Concordia: la prima Cp Expo sulla sicurezza delle comunità

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Genova. All’insegna di “Think global, act local” e “prevenire è meglio che curare” si è aperta oggi a Genova Cp Expo-Community Protection, la prima expo-conference sulla protezione e la sicurezza delle comunità. La tre giorni di conferenze e seminari è stata inaugurata dal salla Difesa Roberta Pinotti alla presenza degli assessori allo sviluppo economico della Regione Liguria e del Comune di Genova, Renzo Guccinelli e Francesco Oddone, del presidente di Fiera di Genova SpA Sara Armella e di Giovanni Calvini, past president di Confindustria Genova.

“Orgogliosa che sia a Genova ma Cp Expo parla al mondo” è stato l’esordio del sottosegretario a cui hanno fatto eco gli interventi di tutte le autorità intervenute; “Una rassegna di altissimo livello sotto il profilo scientifico” – ha sottolineato nel suo benvenuto il presidente del Comitato Scientifico di Cp Expo Paola Girdinio – “e il primo appuntamento internazionale che abbraccia e mette a sistema tutti i settori strategici della sicurezza: Logistica e Trasporti, Sistemi informativi, Ambiente, Servizi, Banca & Finanza, Salute, e ha come temi trasversali la Cybersecurity e le Smart Cities”.

Parterre de rois nella conferenza plenaria di oggi con gli interventi, tra gli altri, di Tiziana Bonapace, chief Ict and Development and Distaster Risk Reduction Division, Escap United Nations, di Lasantha De Alwis, Corporate Secretary Commonwealth Telecommunication Organization, e del canadese Kevin Wallinger, esperto di sicurezza globale nei grandi eventi di e del presidente di Eurispes Gian Maria Fara sull’Osservatorio della sicurezza e Ict.

Destinato a far discutere l’intervento di Andrea Margelletti, presidente del Cesi e consulente strategico del Ministro della Difesa. Dopo una dissertazione sui problemi legati all’immigrazione, a proposito dello ‘scandalo Datagate’ Margelletti ha dichiarato “I servizi segreti fanno il loro mestiere, da sempre: spiare, secondo le direttive dei loro governi. La disponibilità di tecnologie avanzate e di imponenti risorse economiche aiuta a farlo meglio”. “Il vero successo americano – ha aggiunto Margelletti – è di essere stati capaci di distrarre l’attenzione dei Paesi alleati, concentrati sul pericolo “asiatico”.

Grande attenzione per la presentazione relativa alle operazioni di parbuckling del relitto della Concordia con l’intervento di Paolo Cremonini, chief operating officer di Fagioli Group che, in rappresentanza del Consorzio Titan Micoperi, ha evidenziato le priorità del progetto – sicurezza e protezione dell’ambiente – e il contributo dell’ingegneria italiana al progetto, con l’80% delle tecnologie impiegate “made in Italy”.

“Superdriver” dallo stile di guida impeccabile, monitorati nel battito cardiaco e nella funzioni vitali grazie a una tee-shirt superaderente equipaggiata di sensori e collegata a una centrale di controllo. E’ questa la nuova frontiera della sicurezza nei trasporti delle merci pericolose che si aggiungerà, in un futuro non troppo distante, a un sistema già attivo e funzionante messo a punto in dieci anni di lavoro dal Dibris – Dipartimento di Informatica, Bioingegneria e Robotica dei Sistemi dell’Università di Genova per conto di ENI. I 700 mezzi della flotta di autocisterne targate ENI si avvalgono di TIP – Transport Integrated Platform, una piattaforma integrata che mette a sistema la manutenzione dei mezzi, la formazione continua dei conducenti, la pianificazione dei viaggi e un’architettura hardware, a basso costo, in grado di monitorare la tipologia, la quantità e le variazioni del carico e fornire altre informazioni di base grazie a un collegamento alla normale centralina di bordo del veicolo.

Piattaforma che ha consentito una considerevole riduzione del già basso numero di incidenti, considerati eventi ad alta conseguenza ma (fortunatamente) a bassissima probabilità. Nelle intenzioni del Ministero dei Trasporti, questo tipo di piattaforma integrata dovrebbe diventare, entro qualche anno, di uso comune e consentire informazioni in tempo reale su tutti i mezzi che trasportano merci pericolose sulla rete viaria nazionale.

Il programma della conferenza plenaria di domani – che sarà aperta dai saluti dell’assessore ai trasporti della Regione Liguria Raffaella Paita e del presidente della Camera di Commercio Paolo Odone e moderata da Alessandro Zanasi, membro dell’European Security Research and Innovation Forum della Commissione Europea – vede in programma nove interventi. Di grandissima attualità la relazione di Bart De Wjis, Head Cyber Security ABB, sulle sfide da affrontare in tema di Cybersecurity e dopo Costa Concordia anche domani in primo piano il tema della protezione ambientale con la relazione di Paolo Cremonini sul progetto Mose.

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