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Crisi nel Savonese, Veirana (Cgil): “Rischio povertà come in tempi di guerra, i nostri imprenditori investano qui”

Savona. E’ una situazione drammatica e che sta ulteriormente degenerando quella in cui si trova la provincia di Savona, dal punto di vista economico e occupazionale. A dirlo, ancora una volta, è Fulvia Veirana, segretario generale della Cgil di Savona.

“Dal punto di vista dell’occupazione, i dati dell’osservatorio provinciale indicano una caduta anche nel numero dei contratti a termine attivati nel terziario nell’ultimo trimestre, quindi siamo in una fase in cui nessun settore è in grado di trainare l’economia del territorio – dice Veirana – La necessità più urgente è che le istituzioni tutte diano un colpo di reni per riaprire con potenza il tavolo presso il Ministero dello sviluppo economico: la provincia di Savona è quella con i risultati peggiori in assoluto. Siamo in una crisi sociale tale in cui una percentuale altissima di popolazione, ogni giorno, rischia di cadere nella povertà. Siamo in un momento assimilabile, dal punto di vista delle condizioni economiche, a un periodo di guerra”.

Veirana interviene nel giorno del tavolo riunito per discutere della situazione dei lavoratori di Gf Group, su cui pendono i licenziamenti (i lavoratori di Fruttital sono in cassa integrazione ed in trattativa per scongiurare 60 licenziamenti, quelli di Fresco sono reduci dalla cassa integrazione, in Reefer, pur in presenza di un accordo di solidarietà, è annunciata la procedura di licenziamento collettivo per 70 persone).

“Savona oggi è una provincia senza futuro: l’emergenza di questi giorni sono gli esuberi in Reefer Terminal – continua il segretario della Cgil savonese – Questo denota che l’azienda non vuole più investire sul territorio bensi si rivolgerà su altro come Alitalia. Sinceramente non capisco perché non rivolga i suoi investimenti qui. L’imprenditoria savonese ora deve dimostrare di voler davvero investire dove vive. Poi ci sono gli incentivi da orientare dove ve n’è bisogno e in questo Regione e Provincia devono darci la sensazione di voler davvero lavorare per il futuro dei nostri figli”.

Commenti

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  1. Scritto da marcam

    Naturalmente è sempre colpa dei sindacati. Mai degli imprenditori che mettono i soldi a Montecarlo e spostano le fabbriche in Cina!

  2. marty74
    Scritto da marty74

    Dovevate pensarci prima cari sindacati, invece che ostacolare gli imprenditori e difendere, insieme ai giudici, i lavoratori non degni di questo nome!