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Consumatori e commercianti dicono No al nuovo market previsto a Toirano

Borghetto Santo Spirito. Consumatori e piccolo commercio dicono no alla realizzazione del nuovo centro commerciale di Toirano. E’ quanto è emerso nell’incontro che si è svolto oggi pomeriggio presso Assoutenti, che ha riunito associazioni di categoria e amministrazioni comunali per analizzare il progetto della struttura commerciale, che potrebbe avere pesanti conseguenze negative sul commercio al dettaglio del comprensorio già attanagliato dalla crisi.

I comuni di Loano, Borghetto e Ceriale hanno manifestato le loro perplessità rispetto al nuovo centro commerciale, che dovrebbe sorgere nei pressi del casello autostradale di Borghetto S. Spirito. Ovviamente il comune di Toirano è favorevole, con la prospettive di incassare quasi 800 mila euro di oneri di urbanizzazione. L’amministrazione comunale ha già deliberato la variante di destinazione d’uso per le aree, circa 14 mila metri quadrati, che andrà al vaglio della Regione.

“Mi pare un progetto sbagliato che danneggerà il tessuto commerciale della zona. Il piccolo commercio sarà ancora una volta schiacciato dalla grande distribuzione. Ora Ascom sta valutando se esistono le condizioni giuridiche nel proseguire con l’iter progettuale, tuttavia credo che nell’incontro di questa mattina si sia alzato forte il no ad un nuova centro commerciale” afferma Gianluigi Taboga di Assoutenti.

Commenti

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  1. Scritto da asia

    Qualcuno sa dove bisogna rivolgersi per le assunzioni?

  2. remo
    Scritto da remo

    Che i consumatori dicano no al centro commerciale, scusate ma ci credo proprio poco. Sicuramente dicono no i commercianti.

  3. marty74
    Scritto da marty74

    Val76 grazie per la lezione, la studierò con diligenza. Io ritengo, però, che i supermercati offrano, in molti casi, merce di bassa qualità, caratteristica a cui non si dovrebbe rinunciare, mentre alla quantità sì; visti certi carrelli sono sicura che il 40%, almeno, di quello che contengono si può eliminare, senza morir di fame. Serve proprio a questo, il supermercato, a offrire, nel percorso, tanta merce e tanti nuovi prodotti, per indurre i clienti di passaggio ad acquistarli, a cui magari non avrebbero nemmeno lontanamente pensato e a farli spendere più di quanto preventivato. La grande distribuzione è servita solo ad abbassare gli stipendi e i diritti dei dipendenti. E a far chiudere le botteghe. Nessuno dice che non ci debba essere qualche supermercato. Ma il troppo stroppia. E mi risulta che i centri commerciali a savona, ad esempio, sono già in crisi e i negozi inseriti, ad es. nella coop di albenga, aprono e chiudono di continuo, solo a far arricchire la coop, visti gli affitti, poco equo-solidali, che impone. La proposta di immediati posti di lavoro, comporta, presto, a cassa integrati, pagati da noi e disoccupati. Questo consumismo crea un veloce giro di denaro, a breve termine, ma è poco lungimirante e, come i fatti dimostrano, non garantisce tutti questi posti di lavoro per un tempo sufficientemente lungo.
    Riguardo alle amministrazioni di ceriale, borghetto e loano, suggerirei, però, di non pretendere di aprire supermercati solo a casa propria. O si è a favore o si è contro.

  4. Scritto da deleterio

    @Tex Murphy: in effetti è bizzarro: sembra che l’abbiano già mezzo costruito; ma la variante non è ancora da approvare?
    A parte questo, dal punto di vista del consumatore bisognerebbe sapere chi c’è dietro. Fosse tipo un Auchan o un Esselunga, per dire, sarebbe un grosso incentivo alla concorrenza. Fosse altro, si consoliderebbe ulteriormente il cartello delle cooperative di distribuzione a spese dei negozietti, e i prezzi, probabilmente, rimarrebbero in linea con quelli delle strutture che ci sono già ad Albenga o Ceriale. Rimarrebbe solo il vantaggio della distanza minore per quelli che abitano nei comuni vicini.

  5. Scritto da val76

    PER MARTY74:
    Cara amica e lettrice, i supermercati aiutano la pover gente a far quadrare i conti della spesa domestica e quotidiana; inoltre ad oggi offrono una vasta gamma di prodotti e servizi cosa che il “piccolo” non può garantire; Ti ricordo pure che i prezzi dei super sono maggiormente convenienti perchè acquuistano la merce ad un costo molto più basso, visto il carico, rispetto a quanto può comprare una bottega. Quindi ben vengano i Super e tutto ciò che ne deriva. Viva la libertà di scelta e di commercio.