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Chiusura centrali del 118, l’assessore Montaldo: “Presenteremo proposta da sottoporre al consiglio”

Regione. Con voti 13 favorevoli (centrodestra) e 17 contrari (parte del centrosinistra) il consiglio ha respinto l’ordine del giorno che chiedeva di impegnare la giunta “affinché l’Amministrazione regionale non proceda alla chiusura del 118 di Bussana in quanto non si otterrebbe alcun risparmio, ma solo ritardi, disservizi e disagi per i cittadini”.

Nel testo si sottolineava che non sono chiare le modalità di azione per gestire il servizio, che gli operatori interessati ritengono tale decisione fortemente penalizzante e negativa per i cittadini e  che la contrarietà a tale decisione è stata espressa pubblicamente da esponenti del centro destra e del centrosinistra. Il documento aveva come primo firmatario Marco Scajola, Pdl, ma è stato sottoscritto da Alessio Saso, Marco Melgrati, Pdl; Massimo Donzella, Udc; Raffaella Della Bianca, Gruppo misto – Riformisti italiani; Aldo Siri, Liste civiche per Biasotti presidente); Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria-Padania); Ezio Chiesa (Gruppo misto – Liguria viva), Alessandro Benzi, Sel con Vendola;  Maruska Piredda, Lista di Pietro – Italia dei valori; Nicolò Scialfa, Diritti e libertà, e, da Sergio Scibilia (Pd).  Quest’ultimo dopo l’intervento del capogruppo Pd Antonino Miceli e dell’assessore alla Salute Claudio Montaldo, entrambi decisamente contrari al documento, ha ritirato la propria firma abbandonando l’aula al momento del voto. Assenti dalla votazione anche Alessandro Benzi, Ezio Chiesa, Raffaella Della Bianca, Massimo Donzella (Udc), Marylin Fusco (Diritti e Libertà), Marco Limoncini(Udc), Maruska Piredda (Idv), Matteo Rosso (Pdl).

Nella discussione Marco Scajola (Pdl)  ha ricordato che un ordine del giorno contrario alla chiusura e proposto dal Pd è stato votato dal consiglio comunale di Sanremo nel settembre scorso e ha, quindi, chiesto l’approvazione unanime da parte dell’Assemblea regionale del documento del quale è primo firmatario. “I risparmi conseguenti a questa chiusura – ha spiegato – sarebbero risibili. Ne deriverebbero soltanto disagi per i cittadini”. In sintonia l’intervento di Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria-Padania) che ha inviato il Pd “ad un atto di coerenza”.

Sergio Scibilia (Pd), che ha poi ritirato la sua firma dal documento, dietro l’impegno dell’assessore alla salute, Claudio Montaldo, di relazionare sulla razionalizzazione dei 118 nell’apposita commissione consiliare, ha subito rimarcato “che c’è stato un forte impegno dell’assessorato nei confronti del miglioramento del servizio sanitario in provincia di Imperia. Nessuna critica, quindi, alla politica sanitaria. A volte – ha aggiunto – è necessario difendere i territori. Era importante fare chiarezza su questo argomento”.

Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria-Padania) ha ribattuto: “Nell’ordine del giorno presentato in Consiglio comunale a Sanremo si legge che sarebbe in atto lo smantellamento sistematico della sanità di Imperia. Lo dice qualcuno che ha un filo diretto con la maggioranza. Noi da parte nostra siamo contrari a questo smantellamento sistematico della sanità in provincia di Imperia”.

Antonino Miceli (Pd) ha detto: “Le centrali del 118 non erogano servizi direttamente alla popolazione: sono centrali per così dire di secondo livello che organizzano il lavoro dei medici, del soccorso. Altro sarebbe se venisse ridotto il numero di guardie mediche o di ambulanze: la centrale del 118 in sostanza è un call center e non cambierebbe nulla se, per assurdo, fosse collocata a Shangai. Accorpare i servizi che non hanno attinenza diretta con i cittadini in un’ottica di risparmio, è apprezzabile. E’ lungimirante risparmiare soldi in un call center piuttosto che togliere un’ambulanza. Ad ogni buon conto, chiarisco che adesso non c’è alcuna discussione in atto riguardo questa specifica chiusura. Al momento non c’è alcun provvedimento in discussione sulla razionalizzazione dei 118. Si sta ragionando sulla questione. Ritengo sia opportuno riportare la questione nella commissione di competenza, quando ci sarà la presentazione del relativo documento. Mi rivolgo in questo senso anche ai firmatari dell’ordine del giorno. Su questo documento – ha concluso – il mio voto personale sarà negativo”.

Roberto Bagnasco (Pdl), ha sottolineato che nessuna discussione è ancora avvenuta in commissione, dopo una “evidente frenata dell’assessore Montaldo che pure era partito ad elevata velocità”. Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente) si è associato alle considerazioni dei colleghi di minoranza ed ha espresso sostegno al documento.

L’assessore alla salute Claudio Montaldo ha puntualizzato che la Liguria è l’ottava Regione per rispondenza all’attuazione dei livelli essenziali di assistenza. “E’ in atto – ha detto – un processo economico si sostanziale riequilibrio”.

Parlando nello specifico di Imperia, ha ribattuto: “Bastano le cose che ci sono e che si fanno, per dimostrare che è privo di consistenza quanto dichiarato dal capogruppo del Pd in consiglio comunale. Ci sono investimenti su case della salute e fortissimi investimenti in atto sugli ospedali”. Ha continuato: “E’ una sciocchezza parlare di smantellamenti in una situazione in cui i servizi vengono resi ai cittadini. Chi ne parla non conosce il servizio del 118 perché è sbagliato pensare che dove si colloca la centrale sia influente sui tempi di arrivo dell’ambulanza sul posto. Del resto anche il presidente Formigoni ha fatto delle riduzioni: a Milano il 118 copre 3 milioni di abitanti e il presidente Cota sta riducendo più della metà i 118. Presenteremo, comunque, una proposta che sarà discussa in commissione. La materia passerà nelle mani del consiglio”.

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