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Cantieri ex Rodriquez: oggi 10 su 14 a Sarzana, ma nel frattempo arriva l’ok alla cassa in deroga e l’azienda sospende il trasferimento

Pietra Ligure. Procedura di trasferimento sospesa per i lavoratori dei cantieri ex Rodriquez di Pietra Ligure. La concessione della cassa in deroga ha frenato l’azienda, che aveva imposto ai dipendenti lo spostamento al cantiere Intermarine di Sarzana. Stamane a Sarzana, appunto, si sono presentati 10 dei 14 operai: per tutti comunque sembra allontanarsi lo spettro di una migrazione “forzata”. Un sospiro di sollievo per le maestranze che da quattro anni sono in balia di cassa e cantieri scuola-lavoro.

Incontro Rodriquez Regione

Secondo quanto emerge dai sindacati, rimane la disponibilità ad una soluzione temporanea in attesa della trasformazione delle aree Rodriquez, con il nuovo cantiere per la nautica da diporto, così come resta ferreo il no ad un trasferimento definitivo. L’incontro del prossimo 7 ottobre in Regione non si terrà, perché l’azienda è impossibilitata a partecipare: si rifisserà la data per chiudere la trattativa. O almeno così si spera.

Così l’assessore Enrico Vesco: “L’obiettivo di oggi era quello di impostare il passaggio successivo, per chiarire nel prossimo incontro come tutelare i lavoratori e la loro ripresa nel futuro sito produttivo. Per consentire la revoca del trasferimento che da oggi era esecutivo da parte di Intermarine ho ritenuto di mettere in atto il riconoscimento di ulteriori tre mesi di cassa in deroga, a decorrere da oggi sino al 31 dicembre. Questa come tutte le altre procedure si scontra con la situazione nazionale, cioè potrà essere messa in atto quando ci sarà la copertura finanziaria, sulla quale ora, come è noto, non ci sono certezze. E’ un tema sul quale ho più volte manifestato disappunto”.

Al di là delle difficoltà sugli ammortizzatori sociali, “l’azienda ha delle responsabilità per non aver avuto tempestività nella progettazione – aggiunge Vesco – Oggi comunque siamo in dirittura d’arrivo con la conferenza dei servizi e la chiusura dell’iter autorizzativo entro la fine nell’anno. La prossima primavera si dovrebbe partire con i lavori, che dopo un anno dovrebbe veder sorgere il nuovo cantiere, dove i lavoratori devono trovare collocazione perché questo è alla base degli accordi che hanno portato alla rivalutazione e ristrutturazione del sito industriale”.

Alberto Lazzari della Fiom Cgil commenta: “L’aspetto positivo di oggi è il ritiro del trasferimento, che era un atto unilaterale e in dispregio all’incontro convocato dalla Regione e dal governatore Burlando. I lavoratori si sono presentati a Sarzana, correttamente, perché vogliono lavorare. L’importante è che si sia spazzato via il trasferimento, che abbiamo detto più volte essere inaccettabile, perché presuppone la chiusura del sito di Pietra Ligure. Ora andremo a discutere una soluzione che sia compatibile con la nascita del nuovo cantiere, su cui si basa tutta l’operazione di riqualificazione di quell’area”.

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