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Cantieri Baglietto, nuovo presidio dei lavoratori: “Con assegnazione del piazzale attività può ripartire”

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Varazze. Nuovo presidio dei lavoratori Baglietto in Comune a Varazze questa mattina. Nel corso della manifestazione i lavoratori stanno distribuendo un volantino che riassume le ragioni della loro battaglia e ripercorre la storia del cantiere: “Per più di 150 anni il Cantiere Baglietto ha portato il nome di Varazze, con prestigio, nel mondo. Negli ultimi 20 anni ha prodotto mega yacht, all’avanguardia nel mondo per velocità, stile, comfort”.

“Fino al 2010 il Cantiere ha impiegato 40 dipendenti diretti e fino a 200 dell’indotto con un giro di affari di decine di milioni di euro l’anno, con importanti ricadute per la città, sia per i posti di lavoro che per gli alberghi e gli esercizi commerciali che hanno ospitato le maestranze delle ditte di indotto. Dal 2010 è entrato in crisi, per la mala gestione del gruppo Camuzzi, non certo per il lavoro, la professionalità e la serietà del personale di Varazze. Da quel momento sono iniziate le manovre per la chiusura del Cantiere e un diverso uso del sito, purtroppo anche da parte di chi apparentemente diceva di voler rilanciare l’attività produttiva” si legge nel volantino.

“I dipendenti della Baglietto si oppongono alla chiusura perché vogliono e hanno bisogno di lavorare, si oppongono perché la fine del Cantiere sarebbe un danno enorme per l’economia della Città che perderebbe un volano di attività nei mesi invernali e un biglietto da visita prestigioso per portare il nome di Varazze nel mondo. Il Cantiere può ripartire, Varazze è un nome importante nel mondo della nautica e una barca che esce dal suo Cantiere è un prodotto di prestigio, ambito dai più ricchi armatori! Oggi siamo ad un punto di svolta che può essere l’inizio della ripresa. Vogliamo un piano industriale credibile che preveda la ristrutturazione del Cantiere e il progressivo impiego dei lavoratori in cassa integrazione” spiegano i lavoratori.

“Il Comune dovrebbe credere e adoperarsi per il rilancio del cantiere e invece, mentre c’è il bando per l’assegnazione del piazzale l’assessore al demanio Schiappapietra, fa dichiarazioni che fanno scappare le aziende che vorrebbero investire nel cantiere, sostenendo che l’area demaniale del Cantiere andrebbe adibita ad ‘altri usi’. La chiusura del Cantiere sarebbe un grave danno per la Città. Con la assegnazione del piazzale il Cantiere può ripartire, ma il Comune deve farsi garante delle condizioni di normale accesso per le imbarcazioni, per poter lavorare e utilizzare proficuamente il bene demaniale”.

“Le maestranze Baglietto e il Sindacato metteranno in atto tutte le azioni necessarie se verrà ostacolata la normale attività produttiva e il transito delle barche, chiedendo fin da ora un attento ruolo di garanzia del Comune e delle autorità di polizia; le maestranze Baglietto e il Sindacato si opporranno con forza a qualsiasi manovra che porti alla chiusura del Cantiere e alla perdita del sito produttivo” conclude il volantino dell’assemblea dei lavoratori Baglietto Varazze.

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