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Calcio femminile, parte la Serie C con Vado e Albenga. Parla Giovanni Piccardo: “Sono qui anche per Nadia Colangelo” risultati

Vado L. Il calcio maschile riempie i giornali e, nonostante la crisi, riempie ancora gli stadi.

Quello in rosa, al contrario, non trova quasi mai la possibilità di salire agli onori delle cronache sportive e soffre, più di altri sport, la crisi generale.

E’ il caso del campionato ligure femminile di Serie C che prende il via in questo week end con la prima giornata.

Solo sei i sodalizi iscritti ad un torneo che assomiglia più ad un torneo estivo che ad un campionato vero e proprio.

Solo nella durata, sia chiaro.

Tra le sei squadre ai nastri di partenza, due sono le savonesi: Albenga e Progetto Giovani Vado.

In vista dell’inizio della stagione, abbiamo intervistato mister Giovanni Piccardo, tecnico delle rossoblù vadesi.

“Le polemiche estive sono archiviate – esordisce l’allenatore – Ora siamo concentrate solo sulla cosa che sappiamo fare meglio: allenarci e giocare”.

In casa rossoblù, la formazione è stata rivoluzionata con l’innesto di giocatrici giovani per far fronte alla partenza di calciatrici di valore superiore: “A livello di individualità abbiamo perso qualcosa ma proveremo a far valere il gioco e l’organizzazione”, ammette Piccardo.

“Che campionato sarà? Sulla carta sarà una stagione equilibrata e noi speriamo di essere tra le prime che si giocheranno la promozione”.

L’esordio per le ragazze di Piccardo, per una curiosa coincidenza del calendario, avverrà contro l’altra savonese, l’Albenga allenata – altra curiosità – dall’omologo Piccardo (Claudio): “Siamo due tipi sanguigni e, nonostante ci siano stati dei diverbi ci rispettiamo – riconosce il Piccardo vadese – Sicuramente prima della partita ci stringeremo la mano.

Poi, proveremo a mettere in campo tutto quello che abbiamo. La sconfitta dello scorso anno ci brucia ancora”, conclude il tecnico rossoblù.

Prima della conclusione dell’intervista, però, non poteva mancare il ricordo per Nadia Colangelo, la giocatrice scomparsa tragicamente in un incidente: “Il ricordo di Nadia è vivo ancora oggi. Molte delle ragazze, oltre a me e al mister in seconda Gandini, erano legate a lei.

Io ho pensato per un mese di smettere, di prendermi un anno sabbatico ma, alla fine, anche per onorarla sono qui”.

 

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