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Bimbo legato a Boissano, il sindaco Olivari: “Valuteremo possibili inadempienze, aperta al dialogo con i genitori”

Boissano. “Aspettiamo l’esito delle indagini e degli accertamenti del caso. Non è vero che il Comune è stato insensibile al problema, tanto è vero che abbiamo provveduto all’allontanamento dell’educatore o pseudo tale, oltre a consultare un nostro legale sull’accaduto e, se, e ripeto se, verranno confermate responsabilità prenderemo i provvedimenti necessari. L’amministrazione comunale non è stata direttamente parte lesa, ma a livello legale può solo rivendicare inadempienze nel contratto stipulato con la società sportiva Arcobaleno nella gestione di alcune ore del campo solare (secondo orari stabiliti assieme a Cooperarci – vincitrice del bando di gara del Comune -, che si è già dichiarata estranea alla vicenda)”. E’ arrivata questa mattina la replica del sindaco di Boissano Rita Olivari sul caso del bambino legato su una sedia durante il campo solare che si è svolto questa estate.

“Valuteremo anche un possibile danno di immagine per i servizi sociali del nostro Comune che hanno sempre lavorato al meglio per garantire tutti i servizi per i bambini a costi contenuti, proprio per venire incontro alle esigenze delle famiglie” aggiunge.

Nel merito delle critiche rivolte da alcune mamme sulla gestione complessiva del campo estivo: “Altri genitori non mi hanno fatto rilevare problematiche, così come il Comune è sempre stato disponibile al dialogo e all’ascolto, abbiamo fatto due riunioni ad hoc e ho sempre ribadito la mia apertura nell’affrontare ogni tipo di situazione negativa che si potesse presentare…Le piscine sono rimaste bucate per 10 giorni, è vero, ma nessuno l’aveva comunicato al Comune che è potuto intervenire non appena venuto a conoscenza del problema. Quanto al fatto che i bambini, anche piccoli, vengano lasciati al sole, posso solo rispondere che è stato realizzata una tettoia proprio per questo motivo…Ci saranno magari quei cinque minuti di attesa sull’autobus…” afferma il primo cittadino di Boissano.

Su altre lamentele arrivate, invece, per l’asilo nido, tanto sull’aumento del costo che sulle stesse modalità di gestione: “L’aumento quest’anno c’è stato ma era inevitabile se volevamo mantenere il servizio per i genitori. Credo che le tariffe ed i buoni pasto siano tra i più bassi della zona…Per il resto vorrei solo ribadire la mia disponibilità ad un confronto sereno e costruttivo con le mamme e tutti i genitori” conclude il sindaco Rita Olivari.

Commenti

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  1. Scritto da Antonia

    MI FA PENSARE CHE LEI ACCETTA CHE QUALSIASI BIMBO PUO ESSERE LEGATO…NON O MAI SENTITO UN GIOCO COSI…”LEGATO MANI PIEDI POLSI BOCCA ..E LEGATO AD UNA SEDIA..”..COME LETTO BEN DETTAGLIATO SULLA STAMPA.MI LASCIA SCONCERTATA CHE ESISTA GENTE CHE PENSA CHE TUTTO E UN GIOCO…TUTELARE I BIMBI E UNA COSA DOVEROSA DA PARTE DI TUTTI..NIENTE DI TUTTO CIO DEVE PASSARE PER UN GIOCO.IMMAGINIAMO SE OGNI EDUCATORE PUO LEGARE QUALSIASI BIMBO….MI FA PENSARE CHE LEI NON A BIMBI E TANTO MENO SPERO CHE NON SARA UN EDUCATORE PER LAVORARCI INSIEME.

  2. Scritto da Errico

    Legare un bambino ad una sedia mani e piedi con dello nastro da pacchi,tappandogli anche la bocca creando cosi un pericolo per la respirazione dello stesso ed esporlo alle percosse degli altri bambini sotto il sole, e’ un gioco?.Io non ne sono assolutamente convinto,comunque ci sono tanti altri giochi che non prevedono questo tipo di situazioni e comportamenti.
    Ma se si mettono in contatto i bambini con persone non qualificate e non adatte a svolgere un ruolo cosi delicato,non si puo’ pensare poi che non ci siano conseguenze per tutti.Saranno le competenti autorita’ a stabilire la verita’ e a decidere la pena da infliggere a chi ha avuto un ruolo in tutta questa triste vicenda.

  3. Scritto da elessar

    Forse chi parla di abusi dovrebbe dare un’occhiata al sito qui sotto (oppure cercare su google il gioco “Salviamo il prigioniero”).
    Poi possiamo anche discutere sull’opportunità di mettere bambini a giocare d’estate sotto il sole cocente, ma almeno partiamo dal giusto punto di partenza!
    PS. Facciamo pure denunce alla magistratura tutelare poveri pargoli vittime del gioco “Salviamo il prigioniero”; certo, poi non lamentiamoci se abbiamo cresciuto bambocci presuntuosi e spocchiosi.
    Secondo me sono altri gli abusi sui minori da perseguire penalmente!