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Basket, Pool 2000 al doppio debutto. Il presidente Dellacasa: “Cuore e coraggio, avanti che si comincia”

Loano. Dopo un anno vissuto, a livello di prima squadra, in ambito nazionale, domani il Pool 2000 Loano torna ad affacciarsi alla Divisione Nazionale C. Alle ore 18 i loanesi, al PalaGarassini, affronteranno il Cantù. Lunedì, invece, per la Divisione Nazionale Giovanile, faranno visita al Biella.

Il presidente Stefano Dellacasa, alla vigilia dell’esordio, rende noto sul blog ufficiale della società il proprio punto di vista.

“Alla luce del pre-stagione, il nostro l’esordio nei due campionati di riferimento fa un po’ paura – confessa – Sarà solo l’inizio perché da adesso a marzo ci aspettano 48 partite da sangue, sudore e lacrime.

Sarà un doppio debutto da affrontare senza Villa, con Cerutti appena recuperato, con i tre nuovi ancora da inserire, con quattro sconfitte consecutive nelle ultime quattro partite di precampionato, senza Manuelli, riferimento della passata stagione, volato in Divisione Nazionale B a Mortara.

“Ci sarebbe da far tremare i polsi a squadre esperte – sottolinea il presidente, figurarsi a questa pattuglia di quindici giovinastri di 17 anni e mezzo di media. Forse questa volta abbiamo un po’ esagerato visto che eravamo in C regionale, stiamo perdendo da squadre di C regionale e ci confronteremo con un livello più alto. Forse”.

“Confido che Marco abbia ragione ancora una volta, che il tempo giochi con noi, più andremo avanti e più miglioreremo, per arrivare ad aprile/maggio a giocarci le nostre carte nella migliore condizione fisica che Piero non farà mancare – dichiara Dellacasa -. Per intanto, tanto lavoro e tanta pazienza. Siamo abituati”.

“Dovremo digerire gap fisici e d’esperienza importanti – rimarca – ma impareremo a fare quello che oggi non ci riesce ancora bene, lotteremo fino all’ultimo pallone anche 30 punti sotto perché sappiamo che, un centimetro alla volta, proseguiremo il percorso iniziato due anni fa e che si completerà il prossimo. Di due cose non dovremo avere bisogno: cuore e coraggio”.

“Cuore vuol dire non mollare mai – spiega il presidente -, capire le difficoltà dei compagni e sostenerli, lottare fino all’ultimo secondo, sacrificarsi, mettere sempre il noi davanti all’io, andare oltre la propria fatica. Coraggio non vuol dire incoscienza ma voglia di battersi per risolvere problemi di ogni tipo, voglia di sfidare i propri limiti, per ottenere risultati impronosticabili sia personali che collettivi. Se mancheranno queste due cose, allora avremo sbagliato”.

“Perché il resto sarà comunque un processo di crescita inarrestabile e non condizionato da referti rosa o gialli – conclude Dellacasa -. Cuore e coraggio, avanti che si comincia”.

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