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“Arruolati” in guardia di finanza due nuovi cuccioli con il fiuto antidroga foto

Savona. Cuccioli ma già portentosi nella ricerca di tracce di droga. Sono i due cagnolini arrivati in forza alla guardia di finanza savonese per contrastare lo spaccio si stupefacenti in provincia. Sono giunti dal centro di allevamento e addestramento cinofili di Castiglione del Lago (Pg) insieme ai loro conduttori.

Si tratta di un pastore tedesco e di un labrador che hanno già iniziato, curiosissimi e tra l’ammirazione dei passanti, a muovere i primi passi per Savona. “Hanno ricevuto un adeguato addestramento nel centro perugino che si pone come polo di eccellenza fra gli istituti che si occupano dell’addestramento dei cani, provvedendo sia all’allevamento che all’educazione degli amici a quattro zampe” spiegano le fiamme gialle del comando provinciale.

“Sono cani in grado di operare, a seconda del loro impiego, nelle più disparate e avverse condizioni come nei pendii scoscesi, sui ghiacciai, negli spazi angusti, nei magazzini stivati di merce, a bordo di imbarcazioni da diporto, rampe di navi, traghetti e aerei, tra la folla delle stazioni ferroviarie, nei porti, negli aeroporti. Si tratta di animali dotati di un elevato senso della socializzazione nei confronti di persone e altri cani, in possesso di in buon carattere e temperamento, grande attitudine al lavoro che per loro è un gioco, eccezionale prontezza e lieve aggressività” aggiungono dalla guardia di finanza.

L’intero addestramento dei cani, come il lavoro sul campo, è basato sul gioco e su principi di condizionamento e apprendimento. Il conduttore sfrutta peculiarità naturali del cane, ovviamente il senso dell’olfatto, eccezionalmente spiccato, ma anche la voglia di giocare, il senso predatorio e l’attesa del premio.

“A Savona, una efficace intesa tra la Guardia di Finanza e l’Autorità Portuale, ha permesso di creare spazi ben attrezzati per il riposo ed il ricovero dei quadrupedi, nelle aree portuali e permetterà il loro proficuo impiego, oltre che in porto, in tutto il territorio della provincia laddove necessario” concludono le fiamme gialle.

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