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Alluvione di Varazze… e tre: altro anniversario tra i lavori. Ritardi nell’asfaltatura e nella rimozione semafori foto

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Varazze. E’ la vigilia di un anniversario amaro, per il terzo anno consecutivo: quello dell’alluvione che il 4 ottobre 2010 funestò Varazze. I cittadini di Casanova e delle frazioni sono ancora alle prese con le ferite territoriali del dissesto idrogeologico e con i lavori che sembrano non finire mai. C’è sempre scoramento e rabbia tra gli abitanti dell’area collinare, mentre le necessità di messa in sicurezza (a lunga distanza di tempo dall’evento distruttivo) continuano ad assorbire risorse economiche agli enti.

“Fortunatamente i lavori sono stati progettati, finanziati e iniziati, anche se alcuni vanno completati e alcuni altri, sempre importanti, devono essere avviati – osserva il sindaco Giovanni Delfino – Per quanto riguarda la parte del Comune, il primo lotto in via Alla Costa è terminato. Ci sono ancora da portare a termine alcuni ritocchi in via Canavelle. Già cominciato anche il secondo lotto da 700 mila euro che divide in due la viabilità e i lavori in via dei Galli, sotto la casa franata, mentre sopra è già stata fatta l’opera di palificazione e tirantaggio”.

Opera sostanziosa è l’ampliamento del greto del “Rian”, per aumentarne sensibilmente la portata e metterlo in sicurezza. “Le sezioni dei ponti vanno rifatte, visto che il torrente avrà maggior portata – afferma il primo cittadino – Con la conferenza dei servizi deliberante si potrà dare il via ai lavori nell’altra parte della collina e sul ponte del rio dei Galli”.

Ci sono sempre i due semafori: per quello in zona San Pietro la “vita” sarà breve, perché verrà tolto di mezzo nel giro di un mese. Diversa situazione per il semaforo di località Pero, dove si registrano intoppi nei lavori; qui la regolazione semaforica della viabilità rimarrà ancora per mesi.

“Gli interventi nella zona sopra il semaforo di località San Pietro sono stati fatti egregiamente – dice il sindaco Delfino – Mancano soltanto le opere accessorie”. Invece nella parte sottostante, dove c’è il bypass, alcuni intoppi derivano da questioni che oppongono l’azienda esecutrice e la Provincia. La ditta ha avanzato delle riserve sull’asfaltatura, che vorrebbe subappaltare. Entro dieci giorni, però, l’ente di Palazzo Nervi potrebbe aprire una nuova gara per la sola asfaltatura e per il livellamento del terreno.

In località Pero, invece, ci sono ancora in ballo gli espropri e le procedure burocratiche che, tra pubblicazioni, gare e conferenze dei servizi, potrebbero far slittare i lavori di mesi.

Commenti

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  1. Scritto da Droppy

    Definirla una vergogna è riduttivo! Casanova rappresenta benissimo come vanno le cose in Italia : una frazione mostruosamente cementificazione in cui i rii sono stati tombini per fare spazio a case e strade. Dopo di che a disastro avvenuto rimpallo di responsabilità come promesse di ricostruzione, mancanza di soldi con intoppi burocratici e manifeste incapacità. È c’è ne per tutti, PD, Pdl, regione, provincia e comune. Purtroppo ho capito che con questa classe dirigente non possiamo farcela

  2. Scritto da El Rey del Mundo

    I soldi per ricostruire le infrastrutture danneggiate dall’alluvione saranno destinati all’accoglienza dei migranti africani a lampedusa o pantelleria altrimenti il Papa ci dirà di vergognarci ancora una volta: bisogna mantenerli ragazzi! Il Papa parla ma lo Stato apre il borsellino. Vergogna!

  3. Scritto da El Rey del Mundo

    …e saranno 4 e poi 5 e poi…6…e così via…