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Agguato di gelosia ad Albenga, scena muta dell’aggressore: l’ex moglie lo aveva già denunciato in passato

Albenga. Si è chiuso nel più assoluto mutismo Astrid Alibesi, il 42enne albanese arrestato martedì scorso dai carabinieri dopo aver aggredito a sprangate e tentato di investire l’ex moglie e il nuovo compagno all’interno e nel parcheggio antistante il centro commerciale “Le Serre” di Albenga.

Non una parola davanti al gip che questa mattina lo ha interrogato e che ha deciso per la conferma della custodia cautelare in carcere. D’altronde a parlare sono i gesti dell’uomo, che ha prima tentato di investire l’ex (una connazionale 35enne) e il fidanzato (D.F., italiano), per poi prendere il piede di porco che aveva con sé e accanirsi su di lei e, dopo un breve inseguimento all’interno dell’ipermercato, su di lui. Infine, non contento, è uscito dalla struttura con l’intento di sfogare ancora la sua ira sulla donna, ma è stato fermato dai militari ingauni.

Gli avvocati del 42enne, Cristiano Angelini e Anna Maria Gottard, parlano di un uomo provato e che in carcere si sarebbe abbandonato a momenti di pianto. Poi, però, davanti al gip ha scelto la strada del silenzio totale, prima di tornarsene dritto dietro le sbarre.

Le sue vittime, invece, devono fare i conti con le botte ricevute: l’ex moglie, tra le varie ferite e contusioni, ha riportato la frattura dell’avambraccio (probabilmente nel tentativo di difendersi dalle sprangate) mentre il nuovo compagno se l’è cavata con dieci giorni di prognosi.

La scena, che alcuni descrivono in stile “arancia meccanica”, è stata ripresa in tutta la sua crudezza dalle telecamere del centro commerciale, da cui risulterebbe chiaro l’intento omicida dell’uomo che, infatti, è accusato di tentato omicidio, oltre che di stalking e lesioni personali aggravate.

Alibesi perseguitava da tempo l’ex compagna. Esistono infatti altre denunce nei suoi confronti, ma ciò non deve avergli provocato alcun ripensamento visto l’epilogo violentissimo di martedì scorso. Chissà che il carcere non si dimostri una “soluzione” più efficace.

Commenti

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  1. Scritto da mrscultz

    Questo dimostra chiaramente che denunciare molestie, maltrattamenti e stalking se poi non si prendono dei seri provvedimenti immediati e non le solite quattro righe su un pezzo di carta si risolve ben poco. Se quel tipo, invece di un piede di porco, avesse avuto in mano una pistola le cose sarebbero andate molto diversamente ed oggi si parlerebbe del 101° femminicidio dall’ inizio dell’anno….in barba alle denunce!!

  2. JackRusselTerrierSavona
    Scritto da JackRusselTerrierSavona

    Se esce… Riprova a farli secca e stavolta non in un centro commerciale…

  3. Scritto da Roy

    sta zitto e muto perche’ come esce va a finire il lavoro…..per uno cosi’ 20 anni per tentato omicidio e via, processo finito!