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Tirreno Power, continua il lavoro della Procura sulla perizia del pool di esperti: l’inchiesta verso una svolta

Vado L. Nuovi ed importanti sviluppi. Sono quelli che non dovrebbero tardare ad arrivare nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Savona su Tirreno Power. Il filone di indagine che ruota intorno al reato di omicidio colposo sarebbe infatti arrivata ad un punto cruciale. Analizzando i dati contenuti nella perizia depositata a giugno scorso dal pool di consulenti di parte, il procuratore Francantonio Granero e il sostituto Chiara Maria Paolucci sarebbero arrivati ad importanti conclusioni.

Secondo indiscrezioni sarebbe anche immininente l’iscrizione dei primi nomi sul registro degli indagati (fino ad oggi l’inchiesta per omicidio colposo è sempre rimasta aperta a carico di ignoti). Alla luce delle conclusioni dei periti, il cui lavoro di analisi era mirato a verificare la presenza di un nesso di causalità tra le emissioni della centrale e l’elevato tasso di mortalità rilevato nella zona di Vado, i magistrati savonesi hanno potuto probabilmente prendere in esame le singole condotte e valutare eventuali responsabilità.

Se effettivamente, secondo la Procura, nella gestione della centrale si rilevano delle condotte che, per omissioni, negligenza o altre ragioni, non hanno impedito o hanno provocato l’aumento di malattie oncologiche e del tasso di mortalità nell’area di Vado e Quiliano, allora l’indagine non sarà più contro ignoti.

Sull’argomento dal sesto piano di palazzo di Giustizia nulla trapela: le uniche parole sono state un secco “no comment”. Poche le dichiarazioni diffuse invece dall’azienda dopo le notizie pubblicate oggi su alcuni media – che hanno parlato di 1000 morti di cancro provocate dalle emissioni della centrale, ndr -: “Quanto emerso da alcuni media locali non è coerente con i dati ambientali disponibili, che sono numerosi e pubblici, ed evidenziano una buona qualità dell’aria complessiva del territorio savonese che pongono la provincia di Savona tra le migliori in Italia. Tirreno Power svolge la propria attività produttiva nel rispetto delle normative secondo quanto previsto in termini di tutela dell’ambiente”.

Per quanto riguarda invece l’altro filone d’inchiesta su Tirreno Power, quello che riguarda eventuali ipotesi di inquinamento ambientale di aria e acqua, è stata appena depositata una nuova perizia relativa alla qualità dell’aria. La prossima mossa su questo fronte, che è seguito dal pm Danilo Ceccarelli, dovrebbe essere il deposito di una seconda perizia su dati ambientali.

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