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Savona, arrestato dopo un inseguimento per le vie cittadine: pusher patteggia due anni

Savona. Un rocambolesco arresto in centro città, avvenuto in pieno pomeriggio. A finire in manette è stato un cittadino ghanese di 33 anni, Joseph Kumi, un volto noto alle forze dell’ordine che nei mesi scorsi lo avevano già arrestato una volta. Spesso l’uomo arrivava da Genova in treno per spacciare droga a Savona. Quando ieri un militare in borghese lo ha visto aggirarsi in via Don Minzoni ha quindi deciso di bloccarlo per un controllo.

La reazione dell’uomo però è stata tutt’altro che pacifica: si è divincolato ed ha iniziato a correre. Fortunatamente un secondo carabiniere è riuscito a seguirlo a distanza senza perderlo di vista. Quando Kumi è tornato dalle parti di via Don Bosco gli uomini dell’Arma hanno deciso di tentare di bloccarlo nuovamente. Il ghanese ha tentato ancora la fuga, ma senza fare i conti con il primo militare che aveva cercato di fermarlo, il quale lo ha intercettato ed immobilizzato. Ancora una volta il trentenne ha avuto una reazione violenta per cercare di liberarsi dalla presa del carabiniere. Nella colluttazione il militare ha rimediato una ferita alla mano ed un colpo al ginocchio, ma è riuscito, grazie all’intervento dei colleghi, a mettere le manette a Kumi.

Addosso al ghanese sono stati trovati 100 grammi di marijuana pronti per essere spacciati. Questa mattina il trentenne è stato processato per direttissima ed ha patteggiato due anni di reclusione e duemila euro di multa con la sospensione condizionale della pena. Le accuse che gli venivano contestate erano detenzione ai fini di spaccio di droga, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Commenti

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  1. Scritto da Sergio Sanguineti

    No, preferiscono non capirlo! La sceneggiata serve soltanto per accontentare il popolino. Questi delinquenti, imposti all’Italia dalla menefreghista Europa, sono “grasso che cola” per tutte le “categorie” che campano sulla presenza di questi criminali importati e sulle conseguenze che provocano nel paese; infatti, poi, ci sono ancora CIM, Sert, psicologi, metadone, forze dell’ordine, magistrari ecc. per “sanare” le conseguenze, ovviamente a spese dei contribuenti.

  2. Scritto da mrscultz

    Ma perchè, oltre alla condanna che intanto non sconterà mai,un bel foglio di via dall’Italia con tanto di divieto di rimetterci piede per i prossimi 100 anni? Quell’energumeno del ghana a quest’ora è già in piazza a spacciare nuovamente…ma lo vogliono capire o no, questi giudici???

  3. Scritto da NoNickNoName

    e bravo il giudice che gli ha concesso la sospensione della pena. spero che sto schifoso venda la droga a qualcuno di sua conoscenza cosi tanto per gradire.

  4. Scritto da MarioCicciu

    Ottimo. La pena inflitta è il giusto riconoscimento per il militare ferito ed i colleghi coinvolti nell’operazione. POVERI NOI