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Processo firme false Pdl: Vaccarezza ed altri 8 assolti, condannato solo Barbero

Savona. Processo firme false del Pdl: assoluzione per tutti gli imputati ad eccezione di Angelo Barbero condannato ad un anno e quattro mesi di reclusione (per il solo capo B) con la sospensione condizionale della pena. E’ questo il verdetto, arrivato nel tardo pomeriggio di oggi, in tribunale a Savona, per l’ormai stra nota vicenda delle firme false, esplosa all’epoca delle elezioni provinciali del 2009. A giudizio erano finiti in dieci tra cui il presidente della Provincia Angelo Vaccarezza (accusato in concorso morale in soppressione e sostituzione degli elenchi mentre quella relativa al concorso morale nel falso in atto pubblico era stata stralciata).

Oltre a lui erano coinvolti: Guido Lugani (coordinatore giovanile provinciale e vicepresidente di Ecoalbenga), Teresiano De Franceschi, medico e primo dei non eletti in Consiglio provinciale per il Pdl nel collegio Albenga 1, Mauro De Michelis, ex coordinatore pdl di Andora, Roberto Schneck (assessore provinciale ed ex vicesindaco di Albenga), Bruno Robello De Filippis (capogruppo Pdl in Consiglio comunale ad Albenga e consigliere con delega a Cultura e società partecipate), Gianfranco Sasso (vicepresidente del Consiglio provinciale), Angelo Barbero (Pdl Albenga) e i militanti Marco Paniccia e Cosetta La Mantia.

Per gli imputati le accuse (in concorso ed a vario titolo) andavano dall’avallo irregolare delle liste di candidati, alla falsificazione delle firme dei presentatori. Accuse dalle quali Vaccarezza, Sasso, Lugani, La Mantia, De Michelis, Schneck e Paniccia sono stati assolti “per non aver commesso il fatto” e Robello De Filippis “perché il fatto non costituisce reato” (lui era accusatodi favoreggiamento personale perché, riconoscendo come autentica la sua firma che invece sarebbe stata falsa, avrebbe aiutato gli altri a eludere le indagini).

Barbero, che è stato assolto dal capo a (ovvero il concorso morale nella “soppressione delle dichiarazioni di presentazione del gruppo dei candidati del Pdl alle elezioni recanti le sottoscrizioni degli elettori e sostituzione di queste con analoghe liste integralmente false”) “per non aver commesso il fatto”, è stato condannato per il capo b (reato di falsità ideologica per aver autenticato quale pubblico ufficiale le liste di firme false) ad un anno e quattro mesi di reclusione ed alla sospensione dai pubblici uffici per la durata della pena, che però è stata sospesa.

Il pubblico ministero, durante la sua requisitoria, aveva chiesto l’assoluzione di Angelo Vaccarezza e Teresiano De Franceschi, mentre la condanna per tutti gli altri imputati. Il pm aveva richiesto: per Angelo Barbero 18 mesi; per Gianfranco Sasso 14 mesi; per Roberto Schneck, Guido Lugani, Cosetta La Mantia e Manco Paniccia 10 mesi; per Mauro De Michelis 9 mesi; per Bruno Robello De Filippi 2 mesi.

Secondo la tesi del pm Chiara Maria Paolucci, Barbero avrebbe partecipato alla riunione nella quale era stata decisa la sostituzione degli elenchi; inoltre la sua autenticazione certificava le firme come vere, pur essendo le stesse apocrife o fasulle. Schneck, Lugani, La Mantia, Paniccia e Sasso erano invece accusati di aver ricopiato le firme. Quanto a De Michelis, sempre per la Procura, sarebbe stato informato del fatto che le firme erano state falsamente autenticate. Anche Robello De Filippis era accusato di essere a conoscenza del problema della falsità degli elenchi.

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