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La musica dei 4Sixtyfive risuona nei cantieri ex Rodriquez: il video girato a Pietra Ligure

Pietra Ligure. Il cantiere ex Rodriquez con il suo scheletro imponente e le onde del mare di Pietra fanno da sfondo al primo video dei 4Sixtyfive. La clip che ha appena fatto la sua comparsa su Youtube presenta il brano “Signs”. Track che dà il titolo del cd autoprodotto, con le canzoni più significative degli ultimi anni.

Band nata nel 2004 nella cantina di Roberto Pili, a Ranzi, batterista nella prima formazione composta da Paolone Savoca al basso, Salvatore Laino alla chitarra solista e voce e Massimo Ciricillo chitarra, voce e armonica; i quattro componenti sono tutti di leva, il 1965 è il loro anno di nascita e da qui il nome provvisorio “465” che diventerà poi definitivo.

Il gruppo cresce come coverband e nel 2007 entra a farne parte anche Angelo Ferrara alle tastiere. La voglia di sperimentare e di creare nuovi brani porta il gruppo a scrivere e produrre pezzi inediti con testi quasi esclusivamente autobiografici tradotti in inglese, grazie anche alle collaborazioni di Paola e Bob Oberti, di origine anglosassone.

Dal 2008 i 4Sixtyfive partecipano a festival e notti bianche con i brani originali del loro repertorio. Nel 2011 il batterista roberto Pili lascia la formazione per intraprendere una nuova attività lavorativa in Piemonte, gli subentra Gian Luca Balbo; il nuovo drummer partecipa immediatamente ad un viaggio-esperienza musicale a Londra con una serie di piccoli concerti in metropolitana e nei luoghi più caratteristici della metropoli.

Da settembre 2012, con la creazione e l’arrangiamento di nuovi brani, arriva nel gruppo Sara Basso, cantante che porta nuova energia e voglia di suonare fuori dalla sala prove. Il gruppo dal 2013 ritorna a fare musica nelle manifestazioni locali, in piazze e feste aggiungendo al repertorio anche alcune cover.

Il sound dei 4Sixtyfive ha influenze provenienti dai generi pop-rock degli anni settanta, influenze che si ritrovano nei brani “Maybe”, “All I want”, “You’re back in my life” e nelle rock ballad “Song for a friend”, “Signs” e “Hearing your breath”, senza escludere contaminazioni da sonorità e artisti contemporanei che emergono in canzoni come “Relive the storm”, “Sand in my eyes” e “And learn”.

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