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Furti nelle auto parcheggiate in stazione a Savona ed Alassio: 38enne patteggia 3 mesi e 27 giorni

Savona. Alla vigilia dello scorso Ferragosto aveva collezionato un triste primato: una denuncia a piede libero ed un arresto a distanza di poche ore. Questa mattina Piermario Padoanello, un trentottenne senza fissa dimora che era finito in manette per aver forzato tre vetture, una a Savona e due ad Alassio, ha scelto di patteggiare. L’uomo, che era difeso dall’avvocato Laura Craviotto, è stato condannato a tre mesi e 27 giorni di reclusione e 220 euro di multa senza sospensione condizionale della pena.

Il primo raid di Padoanello, quello che gli era costato la denuncia, era avvenuto nelle vicinanze della Stazione Mongrifone dove, nei mesi precedenti, erano già avvenuti episodi simili. L’uomo era stato bloccato dagli agenti della Polfer, impegnati in specifici servizi di controllo, mentre stava danneggiando il finestrino di una vettura parcheggiata. Dopo gli accertamenti di rito Padoanello era stato denunciato in stato di libertà per danneggiamento, ricettazione (aveva con sé documenti risultati rubati), porto abusivo d’armi (per il possesso di tre coltelli) e segnalato alla prefettura per la detenzione di 1,675 grammi di hashish destinato all’uso personale.

La denuncia non aveva comunque affatto intimidito il trentottenne che, lasciati gli uffici della Polfer, era salito sopra un treno diretto a Ponente. L’uomo, non prima di aver rubato dal convoglio un martelletto frangivetro (uno di quelli da utilizzare in caso di emergenza), era poi sceso alla stazione di Alassio. Qui avevaa rimesso in scena il copione di qualche ora prima: grazie al martello aveva iniziato a rompere i finestrini della auto per rubare al loro interno. Ad accorgersi di quello che stava succedendo erano stati però i carabinieri di Alassio che, dopo averlo fermato, stavolta gli avevano anche messo le manette ai polsi.

Padoanello, che prima di restare senza lavoro aveva fatto il carrozziere per molti anni, era stato processato per direttisima il giorno dopo l’arresto. In aula si era scusato per i suoi gesti e aveva spiegato di aver rotto i vetri delle auto alla ricerca di qualche spicciolo per vivere. Il giudice aveva poi deciso di contestare all’imputato anche i reati per i quali era stato denunciato a piede libero. Il processo era stato poi rinviato a questa mattina.

Commenti

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  1. alberto.peluffo
    Scritto da alberto.peluffo

    La multa la paga di sicuro, essendo senza fissa dimora e palesemente senza soldi. A volte, la giustizia riesce ad essere veramente ottusa. Scontiamo il fatto che, da noi, la giustizia sia sempre stata concepita solo come punizione: utile a sfogare la voglia di vendetta, ma del tutto inutile per migliorare la società.