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Estate Sicura 2013: il bilancio della Capitaneria di porto savonese, successo per il bollino blu foto

Savona. L’attività della Capitaneria di Porto di Savona, nell’ambito del proprio circondario marittimo (che comprende anche gli uffici dipendenti di Varazze e Finale Ligure), ha rispecchiato, nel corso della stagione estiva 2013, le linee guida tracciate dal Comando Generale del Corpo, sotto il coordinamento regionale operato dalla Direzione Marittima di Genova.

Nel corso della fase preparatoria è stata inviata via mail a tutte le strutture turistico balneari una scheda di autocontrollo, che ha evitato sanzioni dovute a scadenze non controllate o ad altre minime distrazioni, agevolando anche l’azione successiva dei nuclei operativi difesa mare.

“All’inizio della stagione estiva – spiegano dal comando – è stata manifestata agli approdi turistici, alle sezioni della Lega Navale e ai circoli nautici ricreativi la disponibilità di far incontrare i propri utenti/associati con personale della Capitaneria, al fine di illustrare le novità legislative nelle diverse materie di competenza e permettere in ogni caso un confronto diretto con gli operatori”.

“L’iniziativa è stata accolta favorevolmente e si sono svolti numerosi incontri che hanno registrato una forte affluenza di pubblico. L’argomento che ha riscosso maggiore interesse, nel corso di detti incontri, è stato il rilascio del cosiddetto ‘bollino blu’, il distintivo che ogni diportista poteva incollare sul proprio mezzo dimostrando di aver ricevuto una “visita di controllo” preventiva effettuata dal nostro personale ed evitando in tal modo duplicazione di verifiche da parte delle altre forze di polizia. Il rilascio del bollino blu ha permesso un contatto ravvicinato con l’utenza e la soluzione di non pochi problemi di aggiornamento delle dotazioni di sicurezza, in particolare in materia di cinture individuati di salvataggio, evitando provvedimenti sanzionatori”.

Prosegue il comando savonese: “Nel periodo centrale della stagione estiva, come da indicazioni del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, è stata aumentata la presenza di personale durante le giornate festive e prefestive sia nelle sedi delle Capitanerie sia all’interno dei porticcioli turistici, al fine di soddisfare le richieste di informazioni da parte degli utenti e realizzando un’apertura straordinaria degli uffici in maniera tale da garantire all’utenza la soluzione dei principali problemi amministrativi o almeno un primo utile contatto con l’amministrazione marittima; la scelta è stata importante visto il carattere prevalentemente domenicale del turismo balneare di questa stagione estiva”.

L’attività SAR nell’ambito del Circondario di Savona (zona di mare compresa tra Varazze e Pietra Ligure) ha registrato un ritorno ai numeri consueti degli anni precedenti il 2012, quando era stato invece registrato un drastico ridimensionamento degli interventi. Complessivamente le operazioni SAR sono state venti; il numero di operazioni rimane inferiore a quello del 2011, ma se si guarda al numero delle unità – 17 – e delle persone – 62 – assistite, si ritrovano dati molto simili a quelli del 2011 e degli anni precedenti. Non sono state registrate situazioni di pericolo che abbiano riguardato subacquei, mentre alcuni repentini cambiamenti delle condizioni meteo hanno creato in due-tre occasioni situazioni complesse, risolte grazie anche all’intervento di mezzi SAR di altre amministrazioni in particolare dei Vigili del Fuoco.

“Da sottolineare l’importanza della prontezza operativa dell’elisoccorso della Guardia Costiera di Sarzana, che si è rivelato determinante nell’intervento notturno di recupero di un marittimo infortunato a bordo di un traghetto in navigazione tra Bastia e Vado Ligure, quando nessun altro mezzo similare era in condizione di intervenire. Sempre molto numerosi gli interventi di assistenza e soccorso a favore di unità da diporto con problemi di avaria al motore o al timone; in molti casi, anche più gravi, è stato determinante poter disporre nel porto di Finale Ligure, nei giorni festivi, di un mezzo ridi locato per la giornata, evitando lunghi spostamenti al momento dell’insorgere dell’emergenza. I due casi di decesso registrati sono stati tutti attribuiti dal personale del servizio 118 a malori di tipo cardiocircolatorio, indipendenti dall’attività balneare svolta; in tutti i casi è stata verificata dal personale dipendente la prontezza di intervento degli assistenti bagnanti” conclude la guardia costiera savonese.

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