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Crescent 2, via libera alla progettazione: “Che tenga conto degli spazi pubblici e collegamenti urbani”

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Savona. Si è svolta oggi la conferenza dei servizi preliminare per esaminare la proposta della società Orsa 2000 sul completamento del comparto 2 del Complesso del Crescent, proposta che ha come elementi cardine la modifica delle destinazioni d’uso previste e la ricostituzione dell’antico fossato intorno alla Fortezza del Priamar.

Alla seduta, insieme con il vice sindaco Livio Di Tullio, hanno partecipato i rappresentanti della Regione Liguria, della Provincia di Savona, dell’Autorità Portuale di Savona e della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della Liguria. “L’attenzione – spiega Di Tullio – si è concentrata in primo luogo sull’analisi degli aspetti relativi alla procedura da seguire per l’approvazione del progetto che dovrà essere successivamente presentato e che la Regione Liguria ha indicato nell’Accordo di Pianificazione”.

“Per quanto riguarda i contenuti di progetto, la conferenza, su sollecitazione del rappresentante della Soprintendenza, ha concordato sull’opportunità di valorizzare e qualificare la progettazione e l’utilizzo degli spazi pubblici e del ricostituito fossato quale continuazione del parco urbano del Prolugamento rimandando le valutazioni di dettaglio ad una fase progettuale successiva e ad un nuovo disegno che includa anche il fabbricato e si rapporti adeguatamente con l’ambito urbano circostante” riferisce il vice sindaco.

“Considerazioni quest’ultime – conclude Di Tullio – che l’assessorato all’urbanistica condivide pienamente, in particolare per l’opportunità che si aprono di connessione con le progettazioni di collegamento che interessano il Priamar. A questo punto si resta in attesa delle comunicazioni formali di Regione e Provincia mentre la società Orsa 2000 può partire con la progettazione che dovrà tenere conto delle indicazioni ricevute, in particolar modo riferite ad una riflessione sulla qualità progettuale complessiva a partire dagli spazi pubblici ed ai collegamenti urbani”.

Commenti

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  1. Scritto da optimist

    Il solito ricatto che abbiamo visto in altri comuni della provincia….per realizzare opere pubbliche si copre il territorio di seconde case e si distrugge un contesto urbano.
    I denari per le opere pubbliche si devono trovare in modo pulito(facendo pagare le tasse a chi non le paga, ridurre sprechi e consulenze, far rientrare i capitali ecc.ecc.).

  2. Scritto da El Rey del Mundo

    Dove c’è cemento c’è Di Tullio (e viceversa).
    P.S.: il.Comitato del No al Crescent 2 è solo una buffonata ai soli fini della pubblicità personale. Pura strumentalizzazione. Lo sapevano anche i bambini delle elementari che il secondo Crescent si sarebbe fatto.